Gli strateghi dell’OCBC Sim Moh Siong e Christopher Wong notano che l’oro ha registrato un rimbalzo grazie al più debole CPI statunitense e alle aspettative di una politica ancora accomodante della Fed, ma il movimento rimane misurato dopo le precedenti oscillazioni volatili. Vedono l’oro continuare in un regime di consolidamento con volatilità bidirezionale legata al dollaro e ai rendimenti reali, evidenziando 5090/5120 come resistenza e 4960/4720 come supporto chiave al ribasso.
Trading range-bound e indicatori tecnici
“L’oro ha registrato un rally venerdì dopo che l’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti è risultato più debole del previsto, contribuendo a mantenere le speranze di un taglio dei tassi da parte della Fed”.
“La narrazione più ampia attorno ad un mercato del lavoro statunitense più debole e ad un CPI principale continua a supportare l’idea che la politica accomodante della Fed dovrebbe durare più a lungo, il che a sua volta crea un ambiente favorevole per l’oro”.
“Tuttavia, la ripresa dei prezzi dell’oro è stata misurata e non impulsiva”.
“Continuiamo a vedere l’oro muoversi in un regime di consolidamento piuttosto che in una fase di accelerazione parabolica”.
“Sarebbe comunque necessaria una rottura prolungata sopra 5090/5120 per ripristinare uno slancio rialzista più forte”.
“D’altro canto, il supporto rimane a 4960 (media mobile a 21 giorni) e 4720 (ritracciamento del 38,2% dal minimo di agosto al massimo del 2026).”
(Questo articolo è stato creato utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un editore.)














