I prezzi dell’argento (XAG/USD) sono crollati per la prima volta questa settimana, scendendo di quasi il 5%, poiché i rendimenti stabili dei titoli del Tesoro USA e la stabilità del dollaro USA hanno pesato sul metallo bianco. Al momento in cui scriviamo, la coppia XAG/USD viene scambiata a 73,49$, dopo aver raggiunto un picco di 76,87$.
Previsione del prezzo XAG/USD: prospettive tecniche
Il quadro tecnico mostra che l’argento ha un orientamento neutrale ma tende al ribasso. L’azione dei prezzi mostra una serie consecutiva di massimi decrescenti, oltre al raggiungimento del minimo di sei giorni di $ 72,00, che, dopo il suo incrocio decisivo, apre la porta per testare $ 70,00.
La pendenza dell’indice di forza relativa (RSI) è in ribasso e rimane in territorio ribassista, suggerendo che la coppia XAG/USD potrebbe continuare il suo percorso verso il test della media mobile semplice (SMA) a 100 giorni a 64,71 dollari.
Se ci fosse ulteriore debolezza, il prossimo supporto sarebbe il traguardo di $ 60,00.
Al contrario, se la coppia XAG/USD recuperasse quota 75,00$, gli acquirenti potrebbero continuare a sperare di sfidare la SMA a 50 giorni a 79,39$. La violazione di quest’ultimo comporterà una perdita di $ 80,00.
Grafico dei prezzi XAG/USD – giornaliero
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















