Mercoledì è emerso un altro scandalo giudiziario durante le Olimpiadi invernali, con la Federazione sportiva italiana che ha presentato una denuncia formale contro i giudici.
Durante la semifinale dei 500 metri di short track, il pattinatore di velocità italiano Pietro Siegel è caduto durante la sua corsa mentre gareggiava contro i canadesi William Dandzino e Maxime Laun, l’olandese Mele van Wout e il pattinatore polacco Felix Pigeon.
Siegel è caduto fuori pista mentre lottava con Danino, un altro canadese in testa. L’italiano non è riuscito a resistere dopo il tentativo di sorpasso interno di Laun.
Dopo la gara, dopo una revisione da parte degli arbitri, Siegel non è stato reintegrato ed è stato abbandonato del tutto nonostante fosse il destinatario del trasferimento, suscitando polemiche da parte dei tifosi italiani.
In risposta alla decisione dei giudici di annullare la squalifica di Siegel, l’Italia si è unita a una lunga serie di individui e gruppi insoddisfatti dell’organizzazione nel criticare la federazione degli sport sul ghiaccio.
“A seguito degli incidenti che hanno coinvolto Pietro Siegel in tre distinte gare di short track ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, il presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Andrea Gios, ha espresso profondo disappunto e amarezza per quanto accaduto”, si legge nel comunicato della federazione tradotto dall’italiano all’inglese.
“Abbiamo assistito alle decisioni incoerenti e contraddittorie dello stesso giudice riguardo al trattamento di Pietro Siegel durante queste Olimpiadi. Le nostre opinioni sono state confermate e condivise da allenatori e dirigenti di altri paesi presenti ai Giochi, che hanno espresso preoccupazioni simili su quanto visto sul ghiaccio. Ciò rende la situazione ancora più grave e allarmante.
“La Federazione ritiene estremamente problematico che l’International Skating Union non sia stata in grado di intervenire durante l’evento per porre fine a un comportamento così gravemente inappropriato. Comprendiamo i regolamenti e il ruolo degli ufficiali di gara, ma quando si verificano incongruenze così evidenti, è nostro dovere intervenire durante l’evento stesso per garantire l’equità.”
“La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ribadisce il suo pieno sostegno a Pietro Siegel, atleta che è un tesoro del pattinaggio italiano e internazionale, riconoscendone il valore. Pietro ha dimostrato il suo valore sul ghiaccio e siamo orgogliosi di lui. Speriamo e crediamo che Pietro, insieme ai suoi compagni, mi risponderà con impegno e risponderà per me. Tutto il movimento italiano dello short track”.
“La federazione continuerà a difendere con vigore i propri atleti in ogni sede opportuna”.















