I prezzi dell’argento (XAG/USD) hanno esteso i guadagni per la seconda sessione consecutiva, scambiando a circa 79,20 dollari l’oncia durante l’orario di negoziazione europeo di giovedì. L’analisi tecnica sull’intervallo temporale del grafico giornaliero mostra che il Relative Strength Index (RSI) a 14 giorni tende leggermente al rialzo a 47 (neutrale), suggerendo che lo slancio si sta stabilizzando.

I prezzi dell’argento si aggirano appena sotto l’EMA a 50 giorni (media mobile esponenziale), pur mantenendosi al di sopra dell’EMA a 9 giorni, rimanendo all’interno delle linee guida a breve termine. La media a breve termine sta iniziando a salire man mano che la linea dei 50 giorni si appiattisce, indicando una formazione di basi. Fino a quando un lato non cede, l’azione dei prezzi rimarrà vicina alle medie mobili.

Un break sotto l’EMA a 9 giorni a 78,95$ rischierebbe una rinnovata debolezza verso il supporto al minimo di nove settimane di 64,08$ fissato il 6 febbraio, seguito dal limite inferiore del cuneo discendente a circa 59,10$.

D’altro canto, il prezzo dell’argento sta testando la barriera immediata dell’EMA a 50 giorni a 79,26$. Una chiusura giornaliera superiore alla media a medio termine potrebbe rafforzare lo slancio e aiutare la coppia XAG/USD a esplorare la regione attorno al massimo record di 121,66 dollari raggiunto il 29 gennaio.

XAG/USD: grafico giornaliero

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono incidere sui prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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