L’ascesa di Layla Edwards alle Olimpiadi invernali ha già riscritto le aspettative, emergendo come un’artista di successo in un roster statunitense che ha schiacciato gli avversari sulla strada verso la medaglia d’oro di giovedì.
La narrazione prevalente in vista della finale contro il Canada era semplice: una vecchia rivalità rinnovata e una squadra del Team USA che cavalcava un’onda di profondità, giovinezza e avarizia difensiva.
Ma l’apparizione di Edwards questa settimana in “Not Gonna Lie with Kylie Kells” ha aggiunto una nuova svolta divertente che è diventata rapidamente virale.
Con un sorriso ironico, ha aperto: “Ciao, sono Layla Edwards. Non mentirò, sono il miglior atleta uscito da Cleveland Heights”, spingendo l’ex centro della NFL Jason Kelce a gridare dallo sfondo: “Senza offesa”.
Lo scambio è stato filmato e trasmesso sulle piattaforme social poche ore prima che il disco cadesse, umanizzando il momento ad alto rischio e sottolineando la quantità di attenzione che Edwards ha suscitato durante Milano-Cortina.
Cleveland Heights ha da tempo superato il suo peso come fabbrica di talenti, producendo nativi come i fratelli Travis Kelce e Jason Kelce, due delle figure della NFL più riconoscibili degli ultimi dieci anni.
Altri ex atleti di spicco includono l’ex placcaggio difensivo della NFL da 10 anni Barry Cofield, l’allenatore di lunga data del college e della NFL Mel Tucker, la guardia della Pro Football Hall of Fame Tom Mack, l’ex cornerback della NFL e CFL Mike McGruder, e ora Edwards è entrato saldamente in quella conversazione.
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Edwards ha dato un contributo chiave alla squadra nazionale di hockey su ghiaccio femminile degli Stati Uniti durante tutto il torneo, dove il Team USA ha decisamente superato gli avversari che entravano nella partita per la medaglia d’oro e ha già sconfitto il Canada una volta a Milano.
I fratelli Kells sono stati sostenitori visibili durante tutto il percorso olimpico, aiutando la famiglia di Edwards a partecipare ai Giochi attraverso iniziative di raccolta fondi pre-torneo e sostegno finanziario.
La sua stravagante affermazione potrebbe essere stata espressa con una risata, ma ha rafforzato il suo profilo oltre i circoli olimpici e ha aggiunto visibilità mainstream all’hockey femminile in un momento cruciale.
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