La coppia AUD/JPY sta perdendo terreno durante la prima sessione europea di venerdì, scambiando intorno a 109,15. Uno spostamento verso un sentimento di avversione al rischio e gli scarsi dati sull’occupazione australiana per gennaio stanno trascinando l’Aussie al ribasso rispetto allo yen giapponese (JPY).

D’altro canto, i deboli dati sull’inflazione forniti dall’indice dei prezzi al consumo (CPI) giapponese potrebbero pesare sulle aspettative di aumenti dei tassi di interesse a breve termine da parte della Banca del Giappone (BoJ). Ciò a sua volta potrebbe indebolire lo JPY e fornire un vantaggio al cross.

I dati diffusi venerdì dall’agenzia statistica giapponese hanno mostrato che l’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dell’1,5% su base annua a gennaio, rispetto al 2,1% di dicembre. Questo dato è al livello più basso da marzo 2022. Nel frattempo, il tasso di inflazione core, che esclude gli alimenti freschi, è sceso al 2,0% su base annua a gennaio dal 2,4% di dicembre. Il numero era in linea con il consenso del mercato. La cosiddetta inflazione “core-core”, escludendo i prodotti alimentari freschi e l’energia, è scesa a gennaio al 2,6% rispetto all’anno precedente, dal 2,9% precedente.

Analisi tecnica:

Sul grafico giornaliero, l’AUD/JPY si mantiene al di sopra dell’EMA a 100 giorni, rafforzando un trend rialzista a medio termine e mantenendo la propensione all’acquisto sui cali. L’RSI rimane sopra la linea 50 a 57,79 mentre lo slancio proveniente dai massimi precedenti si affievolisce ma rimane di supporto. Il prezzo è al di sopra della banda di Bollinger centrale a 20 giorni e tende verso la banda superiore a 110,68. Le bande si stanno gradualmente allargando, indicando una forte pressione al rialzo; Una chiusura al di sopra della banda superiore potrebbe estendere il rialzo.

La struttura di Bollinger rimane favorevole poiché il prezzo segue la metà superiore dell’involucro, anche se la vicinanza alla banda superiore limiterebbe il rialzo immediato se lo slancio si indebolisse. Il supporto iniziale si trova a 108,65 (fascia centrale), mentre un calo più profondo potrebbe toccare 106,65 (fascia inferiore) prima di 104,25 (EMA a 100 giorni). Mantenersi al di sopra di questi livelli manterrebbe intatto il trend rialzista generale e manterrebbe una propensione al rialzo nelle prossime sessioni.

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.

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