La stagione elettorale a Barcellona è in pieno svolgimento, con il conto alla rovescia in corso per il voto presidenziale del mese prossimo. Joan Laporta è il grande favorito alla rielezione e, in questo momento, sta chiedendo il suo ritorno in carica.
Sabato Laporta era a Barcellona per proseguire la sua campagna. Ha tenuto un discorso al Port Sitges Resort Hotel e così via Medicoha parlato di come ha contribuito a stabilizzare i problemi finanziari del club catalano.
“Il club è oggettivamente e indiscutibilmente migliore rispetto a cinque anni fa, grazie ad una gestione che ha permesso alla realtà di salvarsi da una situazione economica limitante, recuperare credibilità istituzionale e rimetterla in prima linea. Una buona gestione non è il risultato del caso, ma del lavoro costante, di decisioni coraggiose e dell’impegno di un gruppo dirigente e dirigenziale che ha posto lo scudo al di sopra di ogni altro interesse”.
Laporta: il Barcellona non può cadere in mani inesperte
Laporta ha chiarito che crede che gli elettori dovrebbero sostenerlo per la sua esperienza nella gestione del club, mentre ha lanciato una piccola frecciata ai candidati che sono anche in corsa per diventare il prossimo presidente del Barcellona.
“Il club non deve cadere in mani inesperte. Occorre riaffermare la stabilità istituzionale, sociale ed economica, culminando nel nuovo progetto Spotify Camp Nou, consolidando un modello di governance moderno, professionale e di alto livello, mantenendo l’ambizione sportiva in tutte le sezioni, garantendo il modello di proprietà dei membri e continuando a difendere l’essenza del Club e l’impegno per la democrazia, la libertà e la lingua e cultura catalana”.
Sono trascorse due settimane da quando Laporta ha presentato le sue dimissioni, in linea con le regole del processo elettorale di Barcellona. È fiducioso di essere rieletto e a questo punto si capisce il perché, vista la popolarità che ha tra i soci e i tifosi del club.















