Lunedì l’argento (XAG/USD) viene scambiato intorno agli 86,50 dollari nel momento in cui scriviamo, in rialzo del 2,35% rispetto alla giornata, beneficiando di una significativa ripresa della domanda di beni rifugio. Il metallo bianco sta ricevendo sostegno dall’aumento dell’incertezza politica e commerciale negli Stati Uniti (USA), che sta pesando sulla propensione al rischio generale e sul dollaro statunitense (USD).

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il presidente Donald Trump ha ecceduto la sua autorità utilizzando l’International Emergency Economic Powers Act per imporre le cosiddette tariffe “reciproche”, ritenendole illegali. Sebbene la decisione limiti i poteri commerciali unilaterali del ramo esecutivo, non pone fine alle tensioni. Donald Trump ha criticato aspramente la sentenza e ha annunciato una tariffa temporanea sulle importazioni globali del 15%, suggerendo che potrebbero seguire ulteriori azioni. Questa escalation perpetua l’incertezza sul commercio internazionale e riaccende le preoccupazioni sulle potenziali interruzioni della catena di approvvigionamento.

In questo contesto, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il dollaro statunitense rispetto a un paniere di sei principali valute, è in ribasso dello 0,35% ed è scambiato intorno a 97,45 al momento della pubblicazione. Un dollaro statunitense più debole rende l’argento più attraente per i possessori di altre valute e aumenta automaticamente la domanda del metallo prezioso.

Nel frattempo, le aspettative di allentamento monetario da parte della Federal Reserve (Fed) continuano a sostenere i metalli preziosi. Nonostante i dati sull’inflazione ancora elevati, i mercati stanno scontando la possibilità di molteplici tagli dei tassi nei prossimi mesi in un contesto di segnali di rallentamento della crescita e di continua incertezza fiscale. La prospettiva di rendimenti reali più bassi aumenta l’attrattiva degli asset non redditizi come l’argento.

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente aggiungono un ulteriore livello di avversione al rischio. Secondo un articolo del Wall Street Journal, il presidente degli Stati Uniti sta valutando un attacco militare limitato contro l’Iran per fare pressione su Teheran nei negoziati sul suo programma nucleare. Sebbene la diplomazia rimanga la via ufficiale, la semplice considerazione di un’azione militare alimenta la cautela degli investitori.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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