Mercoledì l’AUD/USD viene scambiato attorno a 0,7090 nel momento in cui scriviamo, in rialzo dello 0,42% nel corso della giornata, sostenuto da un’inaspettata accelerazione delle pressioni inflazionistiche in Australia, ravvivando le aspettative di una posizione monetaria aggressiva.

I dati diffusi dall’Ufficio australiano di statistica mostrano che l’indice dei prezzi al consumo (CPI) è aumentato dello 0,4% su base mensile a gennaio, rispetto allo 0,1% di dicembre. La media troncata sottostante è aumentata dello 0,3% nel mese, rispetto allo 0,2% precedente. Su base annua, la media troncata è accelerata al 3,4%, al di sopra delle aspettative e del precedente dato del 3,3%, mentre l’inflazione complessiva è rimasta stabile al 3,8%, nonostante le aspettative di un leggero rallentamento.

Questi dati sottolineano l’atteggiamento aggressivo della Reserve Bank of Australia (RBA). Nella sua ultima riunione, la banca centrale ha aumentato il tasso di interesse di riferimento di 25 punti base al 3,85% e ha segnalato che permangono rischi al rialzo per l’inflazione. Il governatore della RBA Michele Bullock ha recentemente sottolineato che la dinamica dei prezzi rimane troppo forte per prendere in considerazione un allentamento in tempi brevi. In questo contesto, i mercati monetari stanno scontando pienamente la prospettiva di un altro rialzo dei tassi nei prossimi mesi, che sosterrà il dollaro australiano (AUD).

Secondo gli analisti di Société Générale, la sorpresa positiva sull’inflazione rafforza le ragioni per un secondo aumento di 25 punti base e sostiene la continua ripresa della coppia. La Banca rileva che i prezzi di mercato riflettono ora uno scenario di tassi di interesse più elevati e a lungo termine in Australia.

Da parte statunitense, il dollaro statunitense (USD) viene scambiato senza una direzione chiara in seguito al discorso del presidente americano Donald Trump al Congresso. L’indice del dollaro statunitense (DXY) si aggira intorno al livello di 98,00 mentre gli investitori valutano l’impatto delle osservazioni del Presidente sulla politica commerciale e sulle prospettive economiche. L’attenzione rimane focalizzata sull’evoluzione delle aspettative di politica monetaria della Federal Reserve (Fed) in un contesto di dati economici contrastanti.

Nel complesso, la divergenza di politica monetaria tra la RBA e la Fed, combinata con i robusti indicatori di inflazione australiana, sostiene lo slancio rialzista a breve termine del cambio AUD/USD, anche se la cautela rimane giustificata date le incertezze geopolitiche e commerciali.

Prezzo in dollari australiani oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro australiano è stato il più forte contro lo yen giapponese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense -0,06% -0,09% 0,56% -0,05% -0,37% 0,00% 0,14%
euro 0,06% -0,04% 0,63% 0,04% -0,32% 0,07% 0,20%
Sterlina inglese 0,09% 0,04% 0,68% 0,04% -0,28% 0,10% 0,23%
Yen giapponese -0,56% -0,63% -0,68% -0,60% -0,91% -0,54% -0,41%
CAD 0,05% -0,04% -0,04% 0,60% -0,32% 0,06% 0,19%
AUD 0,37% 0,32% 0,28% 0,91% 0,32% 0,38% 0,51%
NZD -0,01% -0,07% -0,10% 0,54% -0,06% -0,38% 0,13%
CHF -0,14% -0,20% -0,23% 0,41% -0,19% -0,51% -0,13%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro australiano dalla colonna di sinistra e passi al dollaro statunitense lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà AUD (Base)/USD (Tasso).

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