Mercoledì l’argento (XAG/USD) accelera e al momento in cui scriviamo viene scambiato intorno ai 90,70 dollari, in rialzo del 3,90% rispetto alla giornata. Il metallo bianco sta beneficiando di un contesto caratterizzato da una crescente incertezza commerciale e geopolitica, stimolando la domanda di beni rifugio.

Il recente annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un aumento del 10% delle tariffe sulle importazioni da tutti i partner commerciali continua ad alimentare il nervosismo degli investitori. Questa decisione arriva in un contesto di incertezza giuridica a seguito della sentenza della Corte Suprema sull’applicazione dell’International Emergency Economic Powers Act, aumentando le preoccupazioni su un’escalation protezionistica che potrebbe pesare sulla crescita globale.

Allo stesso tempo, i mercati rimangono concentrati sui colloqui sul nucleare tra gli Stati Uniti e l’Iran previsti per giovedì a Ginevra. Il presidente americano ha detto di preferire una soluzione diplomatica, mentre i funzionari iraniani si sono detti pronti a compiere i passi necessari per raggiungere un accordo. Tuttavia, il rischio di negoziati falliti e di una possibile escalation militare in Medio Oriente continua a fornire un premio di rischio geopolitico che favorisce i metalli preziosi.

Per quanto riguarda la politica monetaria, gli investitori stanno riconsiderando la posizione sui tassi di interesse della Federal Reserve (Fed). Diversi funzionari delle banche centrali hanno recentemente evidenziato le pressioni inflazionistiche in corso e hanno invitato alla cautela prima di intraprendere un ciclo di allentamento pronunciato. Tuttavia, i mercati continuano a scontare tagli dei tassi di interesse nei prossimi mesi, limitando il potenziale di ripresa del dollaro statunitense (USD).

In questo contesto, la relativa debolezza del biglietto verde e i rendimenti obbligazionari statunitensi più deboli supportano l’attrattiva dell’argento, un asset non redditizio che tende a beneficiare di un contesto di tassi di interesse più bassi. In assenza di importanti comunicati macroeconomici da parte degli Stati Uniti, l’azione dei prezzi a breve termine del metallo prezioso continuerà probabilmente a essere determinata dagli sviluppi sul fronte commerciale, dai segnali della Fed e dall’esito dei colloqui tra Washington e Teheran.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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