Il prezzo dell’argento (XAG/USD) si muove in un intervallo ristretto intorno a $ 89,00 durante la sessione di negoziazione europea di giovedì. Il metallo bianco si sta consolidando in vista dei colloqui sul nucleare tra gli Stati Uniti e l’Iran che si terranno a Ginevra nel corso della giornata.
Gli investitori seguiranno attentamente l’esito dell’incontro USA-Iran per fare chiarezza sulle tensioni in Medio Oriente. Durante l’incontro, Washington ha chiesto a Teheran di abbandonare i suoi piani per costruire infrastrutture nucleari. Nel periodo precedente l’incontro, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha anche avvertito di un’azione militare se Teheran avesse rifiutato un accordo.
Lunedì Trump ha minacciato Teheran in un post su Truth.Social, dicendo che sarebbe stata una brutta giornata per il Paese e la sua popolazione se non raggiungessero un accordo.
Teoricamente, il prezzo dell’argento tende ad avere risultati migliori quando aumenta l’incertezza geopolitica.
Nel frattempo, i prezzi dell’argento sono sostanzialmente stabili a causa della debolezza del dollaro statunitense (USD) e dell’incertezza sulle prospettive della politica commerciale statunitense. Gli investitori temono che alcuni paesi possano richiedere revisioni dell’accordo commerciale con gli Stati Uniti a seguito della sentenza della Corte Suprema (SC) contro le politiche tariffarie del presidente Donald Trump.
Al momento in cui scriviamo, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che replica il valore del biglietto verde rispetto alle sei principali valute, viene scambiato leggermente al ribasso intorno a 97,50. Tecnicamente, un dollaro USA più basso rende l’argento un acquisto prezioso per gli investitori.
Mercoledì, il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Jamieson Greer ha affermato che Washington potrebbe aumentare le tariffe su alcuni paesi al 15% o più rispetto al 10% recentemente annunciato. Greer non ha rivelato i nomi dei partner commerciali statunitensi che potrebbero dover affrontare tariffe più elevate. Il presidente Trump ha annunciato tariffe globali del 10% poco dopo che la Corte Suprema si è pronunciata contro le tariffe per compensare tali tariffe.
Analisi tecnica dell’argento
Al momento della stesura di questo articolo, la coppia XAG/USD viene scambiata tranquillamente intorno agli 89,00 dollari. L’orientamento a breve termine è leggermente rialzista poiché il prezzo rimane al di sopra della media mobile esponenziale a 20 giorni, che si è spostata verso l’alto e sostiene la ripresa dal minimo di metà mese. La sequenza di chiusure in rialzo dall’area 73$-74$ rafforza un rimbalzo correttivo all’interno del pullback più ampio dall’area 116$.
Il Relative Strength Index (RSI) a 14 giorni è compreso tra 40,00 e 60,00, segnalando una tendenza laterale.
Il supporto iniziale si trova presso l’EMA a 20 giorni, vicino a 84,50$, con un break sotto che rivelerebbe il successivo livello ribassista a 81,00$ e poi il recente minimo a circa 74,00$. Sul lato positivo, la resistenza immediata appare al massimo del 4 febbraio a 92,21 dollari, seguita da una barriera più forte a 102,00 dollari e poi nell’area di 108,00 dollari. Una chiusura giornaliera superiore a 94,00 dollari rafforzerebbe la propensione rialzista verso la banda di resistenza più alta, mentre un ribasso superiore a 84,50 dollari neutralizzerebbe l’attuale struttura rialzista.
(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene meno popolare dell’oro, i trader potrebbero rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















