I dubbi tecnologici restano a Wall Street dopo il calo di Nvidia di ieri e, nonostante il calo dei tassi di interesse sul debito negli Stati Uniti, sono attualmente inferiori al 4%. L’Ibex chiude il mese in zona massimi e con l’ultima ondata di risultati locali.

LUI settore tecnologico continua ad essere al centro dell’attenzione del mercato. L’autocompiacimento degli ultimi mesi è ormai alle nostre spalle. La sensibilità che oggi dimostrano gli investitori è stata evidente ieri con la più grande azienda mondiale in termini di capitale. Nvidia ha battuto le stime ma è scesa del 5% a Wall Street.

Il Nasdaq nel suo insieme ha perso più dell’1% nonostante i profitti record di Nvidia e i sussidi sui costi di finanziamento. LUI interessi sul debito Nel giro di un decennio gli Stati Uniti erano già scesi al di sotto della soglia del 4% a seguito di una rinnovata ondata di acquisti. All’inizio del mese ha raggiunto il 4,30%.

Wall Street Il settore tecnologico rimane incerto e i futures rimangono scettici o addirittura ribassisti nella sessione odierna. Con l’avvicinarsi del fine settimana, gli investitori si mostrano estremamente cauti sui possibili sviluppi riguardanti l’Iran.

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Borsa spagnola Ha registrato la seduta di ieri all’ultimo minuto. Un rimbalzo finale ha permesso all’Ibex di guadagnare lo 0,19% e di stabilire un nuovo record di 18.496 punti. L’ultima ondata di risultati locali mostra che la sessione di oggi, l’ultima del mese, offre un saldo positivo del +3%. I dubbi a livello di 18.500 punti impediscono ulteriori progressi.

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