Il prezzo dell’argento (XAG/USD) balza a quasi 94,90 dollari durante le prime ore di negoziazione asiatiche di lunedì. Il metallo bianco sta attirando alcuni acquirenti mentre le tensioni geopolitiche aumentano in Medio Oriente a seguito degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro obiettivi iraniani.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’esercito americano continuerà ad attaccare l’Iran finché i suoi obiettivi non saranno raggiunti, pur riconoscendo che “probabilmente ci saranno più vittime americane”. Trump ha confermato domenica la morte del leader supremo dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, e ha affermato che gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato centinaia di obiettivi in Iran, comprese strutture della Guardia rivoluzionaria e installazioni di difesa aerea.
Gli attacchi in corso in Medio Oriente hanno intaccato le speranze di una rapida soluzione diplomatica e alimentato un sentimento di “avversione al rischio” che favorisce i metalli preziosi.
Tuttavia, un indice dei prezzi alla produzione statunitense (PPI) più elevato del previsto potrebbe sollevare il dollaro statunitense (USD) e pesare sui prezzi delle materie prime denominati in USD. Questo rapporto ha segnalato che l’inflazione potrebbe accelerare nuovamente nei prossimi mesi e potrebbe rafforzare le aspettative secondo cui la Federal Reserve (Fed) americana manterrà tassi di interesse più elevati per un periodo più lungo.
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.















