La sensazione nello spogliatoio del Real Madrid è che dovranno concentrare i loro sforzi sulla Champions League fino alla fine della stagione, dopo essere rimasti a quattro punti dal Barcellona capolista della Liga lunedì sera. La seconda sconfitta consecutiva contro il Getafe, dopo quella contro l’Osasuna, ha lasciato il Santiago Bernabeu pessimista sulle proprie possibilità in casa.
L’allenatore del Real Madrid Alvaro Arbeloa ha tenuto a sottolineare che la corsa al titolo non finisce dopo la partita, ricordando che mancano ancora 12 partite. Anche se il titolo del campionato spagnolo non è più nelle loro mani, a maggio affronteranno comunque il Barcellona, il che significa che dovranno superare gli altri risultati del Barcellona solo in un’occasione. Intanto in Champions League i Blancos sono a sette partite dalla gloria, ma in teoria contro un avversario molto più ostico.
Lo spogliatoio del Real Madrid vuole concentrarsi sulla Champions League
Forse è un sintomo della natura peculiare del Real Madrid il fatto che lo spogliatoio ritenga che il suo focus debba essere la gloria europea. Ciò è conforme a Catena SERche affermano che uno dei pesi massimi del club ha lanciato il messaggio “Tutto ciò che ci resta è la Champions League”. Ciò però va di pari passo con il sentimento di “desolazione, tristezza e totale impotenza” che emana dalla squadra dopo la sconfitta contro il Getafe.
“Lo spogliatoio del Real Madrid è delicato”
Un’altra notizia emersa subito dopo il risultato di lunedì sera ha messo in dubbio il carattere della squadra del Real Madrid. Edu Aguirre ha raccontato a El Chiringuito (via Medico), che “ci sono molte persone con la pelle molto sensibile” nello spogliatoio e che se un giocatore più esperto alza la voce e pretende di più dagli altri, allora tende a scoppiare una discussione. L’atmosfera è tesa e le recriminazioni tendono a volare, nel quadro dipinto da Aguirre.
La leadership del Real Madrid è stata un tema degli ultimi anni. Le partenze di figure come Nacho Fernandez, Joselu Mato, Lucas Vazquez, Toni Kroos e Luka Modric senza chiari successori sono state suggerite come un problema per lo spogliatoio, e il passaggio generazionale sembra richiedere tempo.















