Mercoledì l’argento (XAG/USD) è in rialzo e al momento in cui scriviamo viene scambiato a circa 83,80 dollari, in rialzo dell’1,60% rispetto alla giornata. Il metallo prezioso si sta riprendendo dopo una forte correzione negli ultimi due giorni in cui i prezzi sono crollati drasticamente a causa della diffusa liquidazione dei metalli preziosi.

La domanda di beni rifugio è in aumento con l’intensificarsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran è entrata in una nuova fase di escalation militare, caratterizzata da attacchi aerei e missilistici su diverse posizioni strategiche. Teheran ha risposto con attacchi missilistici e droni contro le basi statunitensi e le strutture alleate nella regione, aumentando l’incertezza sull’andamento del conflitto.

In questo contesto, i mercati stanno monitorando da vicino possibili interruzioni delle spedizioni di energia attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta marittima chiave per le esportazioni globali di petrolio. La prospettiva di un continuo aumento dei prezzi dell’energia sta ravvivando le preoccupazioni sull’inflazione globale e aumentando l’attrattiva dei tradizionali beni rifugio come l’argento.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la Marina statunitense potrebbe scortare le navi mercantili nel Golfo per garantire il libero flusso di energia, aggiungendo che Washington potrebbe anche fornire un’assicurazione contro i rischi politici per le petroliere che operano nella regione.

Allo stesso tempo, gli investitori stanno rivalutando le prospettive di politica monetaria della Federal Reserve (Fed). Secondo le stime dello strumento FedWatch del CME, i mercati stanno attualmente scontando tagli dei tassi di interesse di circa 50 punti base entro la fine dell’anno. Un simile contesto potrebbe sostenere i metalli preziosi, che tendono a beneficiare di tassi di interesse più bassi.

Tuttavia, il rafforzamento del dollaro statunitense (USD) potrebbe limitare ulteriori guadagni per l’argento denominato in USD. L’aumento dei prezzi dell’energia sta alimentando le aspettative di inflazione e spingendo alcuni investitori a riconsiderare i tempi di un possibile allentamento della politica monetaria da parte della Fed.

Sul fronte macroeconomico, i recenti dati statunitensi continuano a indicare un’economia robusta. Il rapporto sull’occupazione privata di ADP ha mostrato una crescita di posti di lavoro di 63.000 a febbraio, superiore alle aspettative del mercato, mentre l’Institute for Supply Management (ISM) ha riferito che l’indice dei responsabili degli acquisti di servizi (PMI) è salito a 56,1 a febbraio da 53,8 del mese precedente. Questi indicatori indicano una solida attività economica che potrebbe sostenere il dollaro USA e indebolire lo slancio rialzista dell’argento.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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