Lunedì la coppia AUD/USD è in rialzo e al momento in cui scriviamo viene scambiata intorno a 0,7040, in rialzo dello 0,24% nel corso della giornata. La coppia sta beneficiando della rinnovata domanda del dollaro australiano (AUD) poiché i dati economici più forti del previsto provenienti dalla Cina sostengono le valute strettamente legate alla crescita cinese.

Secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica cinese, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) cinese è aumentato dell’1,3% su base annua a febbraio, accelerando nettamente dallo 0,2% di gennaio e segnando il livello più alto degli ultimi tre anni. Questa lettura ha superato le aspettative del mercato e ha contribuito a rafforzare il sentiment nei confronti del dollaro australiano, che è spesso visto come un indicatore del dinamismo economico della Cina. Nel frattempo, l’indice dei prezzi alla produzione cinese (PPI) è sceso dello 0,9% su base annua a febbraio, rispetto al precedente calo dell’1,4% e migliore del previsto calo dell’1,1%, suggerendo una certa stabilizzazione dei prezzi di fabbrica.

Nonostante la ripresa dell’AUD, il potenziale di rialzo per l’AUD/USD rimane in qualche modo limitato dal supporto sottostante del dollaro USA (USD). Un forte aumento intraday dei prezzi del petrolio greggio di oltre il 25% ha accentuato le preoccupazioni sull’inflazione globale e ridotto le aspettative di tagli dei tassi di interesse a breve termine da parte della Federal Reserve (Fed) statunitense. Questo sviluppo, unito alle continue tensioni geopolitiche in Medio Oriente, continua a sostenere la domanda di valuta rifugio per il biglietto verde.

Anche i rischi geopolitici sono aumentati dopo che Mojtaba Khamenei è stato nominato nuovo leader supremo dell’Iran. La scorsa settimana il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la nomina era “inaccettabile”, sollevando timori di un’ulteriore escalation nella regione e mantenendo un atteggiamento cauto nei mercati finanziari.

Nel frattempo, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del dollaro USA rispetto a un paniere di sei principali valute, viene scambiato intorno a 99,15, in rialzo dello 0,18% nel corso della giornata. Guardando al futuro, gli investitori sono ora concentrati sulla pubblicazione dei dati CPI statunitensi di febbraio, pubblicati mercoledì, che potrebbero fornire nuovi indizi sulle prospettive politiche della Federal Reserve e influenzare la prossima direzione dell’AUD/USD.

Prezzo in dollari australiani oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro australiano è stato il più forte contro il franco svizzero.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,18% -0,01% 0,21% 0,00% -0,29% -0,26% 0,19%
euro -0,18% -0,19% -0,02% -0,18% -0,46% -0,44% 0,02%
Sterlina inglese 0,01% 0,19% 0,17% 0,00% -0,28% -0,26% 0,20%
Yen giapponese -0,21% 0,02% -0,17% -0,16% -0,46% -0,43% 0,03%
CAD -0,01% 0,18% -0,01% 0,16% -0,29% -0,27% 0,19%
AUD 0,29% 0,46% 0,28% 0,46% 0,29% 0,02% 0,48%
NZD 0,26% 0,44% 0,26% 0,43% 0,27% -0,02% 0,46%
CHF -0,19% -0,02% -0,20% -0,03% -0,19% -0,48% -0,46%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro australiano dalla colonna di sinistra e passi al dollaro statunitense lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà AUD (Base)/USD (Tasso).

Collegamento alla fonte