Il cartello ha lasciato invariate le sue previsioni sulla crescita della domanda globale di petrolio nel 2026 e nel 2027, secondo una bozza di rapporto dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC) vista da Reuters. L’organizzazione ha osservato che gli attuali sviluppi geopolitici meritano un attento monitoraggio, ma ha affermato che è ancora troppo presto per determinare se potrebbero avere un impatto significativo sulle sue previsioni di crescita economica globale.

Dal lato dell’offerta, il rapporto mostra che la produzione di petrolio greggio dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e dei suoi alleati (OPEC+) è stata in media di 42,72 milioni di barili al giorno a febbraio, in aumento di 445.000 barili al giorno rispetto a gennaio.

L’Arabia Saudita ha inoltre fornito dati aggiornati sulla propria produzione e offerta di mercato. Riyadh ha dichiarato all’OPEC che le sue forniture di petrolio al mercato hanno raggiunto i 10,111 milioni di barili al giorno a febbraio, mentre la produzione è stata più elevata pari a 10,882 milioni di barili al giorno.

Questi sviluppi arrivano poco dopo che diverse grandi economie hanno segnalato la loro intenzione di liberare riserve petrolifere strategiche. Il Giappone aveva precedentemente confermato che intende iniziare a rilasciare parte delle sue riserve già dal 16 marzo, prima di una raccomandazione formale dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA), mentre la Germania ha anche indicato che rilascerà parte delle sue riserve strategiche.

Secondo Reuters, l’AIE dovrebbe annunciare più tardi oggi una raccomandazione sul possibile rilascio di riserve petrolifere strategiche.

Reazione del mercato

Mercoledì il petrolio WTI statunitense rimane volatile, fluttuando senza una direzione chiara e scambiando in un intervallo compreso tra 82 e 88 dollari dall’inizio della sessione europea.

Grafico orario del prezzo WTI

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