La coppia USD/JPY viene scambiata con leggere perdite intorno a 158,85 durante la prima sessione asiatica di giovedì. Lo yen giapponese (JPY) sta aumentando rispetto al dollaro statunitense (USD) nel contesto dell’escalation della guerra in Medio Oriente. Il rapporto settimanale iniziale sulle richieste di disoccupazione negli Stati Uniti sarà pubblicato più tardi giovedì.
L’Iran ha lanciato la sua “operazione più potente dall’inizio della guerra”. Teheran ha intensificato gli sforzi per fermare il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz, la principale fonte di petrolio. L’esercito americano ha rifiutato le richieste di scortare petroliere o altre navi civili attraverso lo stretto, e funzionari della difesa hanno affermato che non lo faranno finché la minaccia del fuoco iraniano non si sarà attenuata. Nel frattempo, le forze di difesa israeliane hanno affermato di aver lanciato “un’ondata di attacchi su larga scala” contro le infrastrutture di Hezbollah.
I trader monitoreranno da vicino gli sviluppi riguardanti la guerra con l’Iran. Eventuali segnali di aumento delle tensioni tra l’Iran e i suoi vicini, Stati Uniti e Israele, potrebbero rafforzare le valute rifugio come lo JPY e agire come un vento contrario a breve termine per la coppia.
I dati pubblicati mercoledì dal Bureau of Labor Statistics hanno mostrato che l’indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense è aumentato dello 0,3% su base mensile a febbraio, rispetto allo 0,2% precedente. Questo valore corrispondeva alle aspettative. Escludendo la volatilità dei prezzi alimentari ed energetici, l’IPC core è aumentato dello 0,2% su base mensile a febbraio, rispetto allo 0,3% della lettura precedente, anch’esso in linea con le stime.
Si prevede che la Federal Reserve (Fed) manterrà i tassi di interesse in occasione della prossima riunione politica del 18 marzo. Gli operatori hanno esaminato il rapporto sull’inflazione CPI di marzo, concentrandosi su un aumento dei prezzi del petrolio che potrebbe spingere l’inflazione principale più in alto nei prossimi mesi.
Domande frequenti sullo yen giapponese
Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.
Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.
Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.















