Carlo Ancelotti potrebbe aver concluso la sua carriera da allenatore del Real Madrid in modo deludente, ma è ancora venerato al Bernabéu. Il 66enne ha lasciato il club alla fine della scorsa stagione per far posto all’arrivo di Xabi Alonso, ma continua a seguire gli sviluppi del suo ex club.
Ha parlato Ancelotti Segno questa settimana su una serie di argomenti, uno di questi era l’ex club del Real Madrid. Ha ammesso che investe ancora nel club tanto quanto quando era allenatore.
“Vivo serenamente perché ogni momento ha la sua fase. Ho ricordi fantastici della mia lunga permanenza al Real Madrid e un affetto straordinario per il club e le persone che ci lavorano. Adesso ho un altro progetto e lo vivo con la stessa intensità. Quando giocano faccio attenzione, non solo a guardare i brasiliani, ma anche a guardare il Real Madrid e a tifarlo”.
Ancelotti: i problemi del Real Madrid non c’entrano niente con Mbappé
Ad Ancelotti è stato chiesto anche delle difficoltà che il Real Madrid ha incontrato nelle ultime due stagioni. Ci si aspettava che continuassero a dominare dopo l’arrivo di Kylian Mbappe, ma l’italiano ritiene che i loro problemi non abbiano nulla a che fare con l’ex attaccante del Paris Saint-Germain – al contrario, hanno tutto a che fare con coloro che se ne sono andati nell’estate del 2024.
“Il calcio cambia con poche cose e con quello cambia l’alchimia. Non è solo a livello ambientale, non è solo cambiare Kroos per Mbappé. Nello stesso anno se ne andò Nacho, si infortunò Carvajal e Modric giocò meno. C’è la vecchia generazione che aveva creato un’atmosfera fantastica nello spogliatoio, che non c’è più, e deve entrare una nuova generazione di calciatori che deve portare carattere, personalità ed esempio.
“Questo non si fa premendo un pulsante, ci vuole tempo. L’arrivo di Mbappé è coinciso con due partenze importanti, come Kroos e Nacho, che hanno creato un’atmosfera diversa. Mbappé ha fatto una prestazione fantastica, segnando circa 50 gol e la squadra ha lottato per vincere i titoli perché il calcio è fatto di piccoli dettagli e quando cambi qualcosa non sempre funziona”.
Ancelotti tifa Vinicius per il “grande” Mondiale 2026
Ancelotti ha parlato ancora di Vinicius Junior, sul quale nutre grandi speranze in vista del Mondiale di quest’estate, che sarà il suo primo da allenatore del Brasile.
“Vinicius non ha mai fallito in partite importanti. Non ricordo una semifinale o un quarto di finale in cui Vini abbia fallito. Può darsi che Vinicius si sia arrabbiato a Valencia e abbia abbandonato la partita, ma nelle partite importanti non l’ha mai fatto. Sono convinto che farà un grande Mondiale se sarà in squadra”.















