Larissa de Barros Fritz, Senior Fixed Income Strategist presso ABN AMRO, analizza in che modo i vari shock petroliferi e del gas influenzano le aspettative della BCE e i rendimenti dei Bund. Secondo lei, gli shock petroliferi guidati dalla domanda, i movimenti speculativi delle scorte e le interruzioni dell’offerta hanno ciascuno un impatto diverso sui tassi di interesse e sulla curva dei rendimenti. Gli shock dell’offerta di gas sono considerati più inflazionistici e persistenti, portando nel tempo a un graduale aumento del premio del gas nei rendimenti dei titoli federali.
Diversi shock energetici, diversi percorsi di alleanza
“Gli shock petroliferi guidati dalla domanda spingono i tassi significativamente più in alto, mentre gli shock petroliferi (speculativi) sulle scorte innescano un declino nella fuga verso la qualità”.
“Gli shock dell’offerta di petrolio aumentano l’inflazione e quindi le aspettative della Bce, ma il conseguente calo della crescita limita la portata degli aumenti dei rendimenti a lungo termine”.
“Gli shock dell’offerta di gas sono più inflazionistici e persistenti degli shock petroliferi, portando nel tempo a un maggiore “premio del gas” nei rendimenti dei titoli federali”.
“A causa del lento impatto dell’inflazione, gli shock del gas inizialmente portano a reazioni moderate o leggermente negative sui rendimenti dei titoli federali prima di portare a un aumento sostenuto dei rendimenti sia a breve che a lungo termine”.
“Le attuali dinamiche di mercato suggeriscono che prevale uno shock dell’offerta legato al petrolio, che implica un appiattimento a breve termine del mercato ribassista, seguito da un possibile rafforzamento dell’orso man mano che l’inflazione guidata dal gas si materializza lentamente”.
(Questo articolo è stato creato utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un editore.)














