La coppia EUR/USD è salita dello 0,16% durante la sessione di negoziazione europea di giovedì ed è vicina a 1,1470. La principale coppia di valute sta guadagnando terreno mentre il dollaro statunitense (USD) scende leggermente dopo il forte movimento al rialzo di mercoledì.

Al momento in cui scriviamo, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che replica il valore del biglietto verde rispetto alle sei principali valute, è scambiato in ribasso dello 0,1% vicino a 100,15, ma è ancora vicino al suo massimo di nove mesi di 100,54 raggiunto la scorsa settimana.

Mercoledì il dollaro statunitense si è rafforzato in seguito all’esito della politica monetaria della Federal Reserve (Fed), in cui la banca centrale degli Stati Uniti ha mantenuto i tassi di interesse invariati nell’intervallo compreso tra il 3,50% e il 3,75%, come previsto, e si è astenuta dal sostegno a breve termine per l’allentamento monetario, citando che le tendenze dell’inflazione si erano arrestate.

Nel frattempo, l’Euro (EUR) sta mostrando una performance contrastante in vista dell’annuncio della politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE) alle 13:15 GMT. Si prevede che la BCE lascerà i tassi di interesse invariati per il sesto giorno consecutivo. Pertanto, gli investitori seguiranno attentamente la dichiarazione e il discorso di politica monetaria della presidente della BCE Christine Lagarde per trovare nuovi indizi sulle prospettive dei tassi di interesse e sul probabile impatto dei conflitti in Medio Oriente sui prezzi e sull’economia.

Analisi tecnica EUR/USD

Il tasso EUR/USD sale vicino a 1,1470 in vista della decisione sul tasso di interesse della BCE. La coppia mantiene un trend ribassista a breve termine poiché il prezzo rimane al di sotto dell’EMA discendente a 20 giorni (media mobile esponenziale) intorno a 1,1600, confermando un trend negativo a breve termine dopo il rifiuto dall’area 1,19. Il Relative Strength Index (RSI) a 14 giorni a 35,00, dopo il mancato ritorno al di sopra del livello 40, suggerisce che i venditori hanno il controllo e che lo slancio ribassista continua.

Il supporto immediato appare a 1,1450, con una chiara rottura che apre la strada al minimo di agosto 2025 intorno a 1,1400. Sul lato positivo, la resistenza iniziale si trova nell’area 1,1550, seguita dall’area 1,1630 dove l’EMA a 20 giorni chiude il trend rialzista, e poi 1,1780 come barriera più forte. Solo una chiusura giornaliera superiore a 1,1630 allenterebbe l’attuale pressione ribassista e indicherebbe una ripresa correttiva più sostenuta.

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)

Domande frequenti della BCE

La Banca Centrale Europea (BCE) con sede a Francoforte, in Germania, è la banca di riserva dell’Eurozona. La BCE fissa i tassi di interesse e gestisce la politica monetaria per la regione. Il mandato principale della BCE è garantire la stabilità dei prezzi, il che significa mantenere l’inflazione intorno al 2%. Il loro strumento principale per raggiungere questo obiettivo è aumentare o abbassare i tassi di interesse. Tassi di interesse relativamente elevati di solito portano a un euro più forte e viceversa. Il Consiglio direttivo della BCE prende le decisioni di politica monetaria in otto riunioni all’anno. Le decisioni vengono prese dai capi delle banche nazionali della zona euro e da sei membri permanenti, tra cui la presidente della BCE Christine Lagarde.

In situazioni estreme, la Banca Centrale Europea può introdurre uno strumento politico chiamato allentamento quantitativo. Il QE è il processo attraverso il quale la BCE stampa euro e li utilizza per acquistare asset – solitamente titoli di stato o obbligazioni societarie – da banche e altri istituti finanziari. Il QE di solito porta a un euro più debole. Il QE è l’ultima risorsa quando è improbabile che il semplice abbassamento dei tassi di interesse raggiunga l’obiettivo della stabilità dei prezzi. La BCE l’ha utilizzata durante la Grande Crisi Finanziaria del 2009-2011, nel 2015 quando l’inflazione è rimasta ostinatamente bassa, e durante la pandemia di Covid.

L’inasprimento quantitativo (QT) è l’opposto del QE. Viene effettuato dopo l’allentamento quantitativo, quando è in corso una ripresa economica e l’inflazione comincia a salire. Mentre la Banca Centrale Europea (BCE) acquista titoli di stato e obbligazioni societarie dalle istituzioni finanziarie nella fase di QE per fornire loro liquidità, nella fase QT la BCE smette di acquistare più obbligazioni e non investe più il capitale dovuto nelle obbligazioni che già detiene. Di solito è positivo (o rialzista) per l’euro.

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