Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha ufficialmente lanciato una nuova unità nota come Bureau of Emerging Threats, che mira ad affrontare i rischi per la sicurezza nazionale associati agli attacchi informatici, alla sicurezza aerospaziale e all’uso militare di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e l’informatica quantistica, hanno detto funzionari ad ABC News.
Funzionari statunitensi avvertono che avversari tra cui Iran, Cina, Russia e Corea del Nord utilizzano sempre più le tecnologie emergenti come strumenti di potere statale, spesso operando sull’orlo del tradizionale conflitto armato.
Perché è importante?
Gli alti funzionari del Dipartimento di Stato affermano che il Bureau of Emerging Threats è progettato per affrontare sia i pericoli immediati che i rischi a lungo termine posti dalle tecnologie in rapida evoluzione. Sul sito web attualmente si legge: “L’Ufficio per le minacce emergenti fa capo al Sottosegretario per il controllo degli armamenti e la sicurezza internazionale”.
L’annuncio riflette la crescente preoccupazione del governo degli Stati Uniti che le operazioni informatiche, le capacità spaziali e i sistemi abilitati all’intelligenza artificiale siano sempre più orchestrati da governi stranieri e attori non statali, confondendo il confine tra pace e conflitto.
Cosa sapere
Il Bureau of Emerging Threats è stato annunciato per la prima volta quasi un anno fa come parte di un ampio piano di riorganizzazione del Dipartimento di Stato svelato dal Segretario di Stato Marco Rubio, anche se fino ad ora sono stati rilasciati pochi dettagli sulla sua missione.
Secondo i funzionari, l’ufficio di presidenza ha il compito di proteggere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti dagli attacchi informatici, dalle minacce alle infrastrutture critiche, dall’armamento dello spazio e dall’uso improprio delle tecnologie emergenti.
L’ufficio sarà guidato da Annie Wu, una diplomatica di carriera che in precedenza ha ricoperto il ruolo di incaricata d’affari presso l’ambasciata degli Stati Uniti in Cina. John Pichowski è stato nominato vice segretario aggiunto principale e Mary Bishoping vice segretario aggiunto.
Il Dipartimento di Stato ha affermato che l’unità si concentrerà sulle minacce all’Iran e ad altri avversari statunitensi tra cui Cina, Russia e Corea del Nord, in particolare laddove la tecnologia avanzata viene utilizzata per spionaggio, sabotaggio o vantaggio militare.
cosa dice la gente
Il vice portavoce principale del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott, ha dichiarato a ABC News: “L’Ufficio affronterà non solo le attuali minacce che affrontiamo oggi, ma anche quelle che dovremo affrontare nei decenni a venire, attraverso l’uso improprio del cyberspazio, dello spazio, delle infrastrutture critiche e delle tecnologie dirompenti come l’intelligenza artificiale e la quantistica”.
Cosa succede dopo
Sebbene l’Ufficio per le minacce emergenti sia ora ufficialmente operativo, il Dipartimento di Stato non ha rilasciato dettagli sul suo budget, sui livelli di personale o su come si coordinerà con altre agenzie statunitensi coinvolte nella sicurezza informatica, nell’intelligence e nella sicurezza spaziale.
I funzionari affermano che il lavoro dell’ufficio si evolverà man mano che emergono nuove minacce, con un’enfasi sulla previsione del rischio prima che si verifichi una crisi attiva piuttosto che sulla reazione dopo che si è verificato il danno.
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