Mercoledì la coppia EUR/GBP viene scambiata intorno a 0,8650, leggermente al ribasso nel corso della giornata poiché gli investitori valutano i rischi di inflazione in aumento nella zona euro rispetto ai segnali macroeconomici contrastanti provenienti dal Regno Unito e dalla Germania.

Nell’Eurozona, i commenti dei rappresentanti della Banca Centrale Europea (BCE) dominano la narrazione. Il capo economista Philip Lane avverte che i dati sull’inflazione potrebbero essere più alti nei mesi di marzo e aprile, indicando un possibile aumento dei livelli complessivi dei prezzi dato l’aumento dei costi energetici legati alla guerra in Medio Oriente. Sottolinea inoltre l’importanza di monitorare le aspettative sui prezzi e gli indicatori lungimiranti come i salari.

La presidente della BCE Christine Lagarde fa eco a questa posizione cauta e spiega che quanto più lunghe sono le deviazioni dall’obiettivo di inflazione, tanto più forti sono gli argomenti a favore di un’azione politica. Sottolinea che, sebbene l’impatto dei prezzi dell’energia sull’inflazione complessiva sia generalmente limitato, gli effetti di secondo impatto devono essere attentamente monitorati. Nel frattempo, il politico Olaf Sleijpen sottolinea che l’aumento dei prezzi dell’energia potrebbe diffondersi all’economia più rapidamente che durante la crisi del 2022.

Allo stesso tempo, i dati macroeconomici europei suggeriscono un certo deterioramento dell’attività. L’indice IFO del clima imprenditoriale tedesco è sceso a 86,4 a marzo, riflettendo un indebolimento del sentiment delle imprese, in particolare a causa di un forte calo delle aspettative.

Nel Regno Unito, l’inflazione annua è rimasta stabile al 3% a febbraio, come previsto, ma l’inflazione core è aumentata leggermente al 3,2%, indicando il persistere delle pressioni di fondo sui prezzi, in particolare nel settore dei servizi. Questi dati supportano un atteggiamento cauto da parte della Banca d’Inghilterra (BoE) poiché l’aumento dei prezzi dell’energia, insieme alle tensioni geopolitiche, potrebbero aumentare nuovamente l’inflazione nei prossimi mesi.

Nel complesso, l’equilibrio rimane legato tra una BCE più vigile che deve far fronte a rinnovati rischi di inflazione e una Banca d’Inghilterra alle prese con un’inflazione ancora elevata, limitando forti movimenti direzionali nel breve termine.

Prezzo in euro oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna dell’Euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate. L’euro è stato più forte rispetto al dollaro australiano.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,05% -0,02% 0,11% 0,25% 0,45% 0,26% 0,11%
euro -0,05% -0,06% 0,07% 0,20% 0,40% 0,23% 0,05%
Sterlina inglese 0,02% 0,06% 0,13% 0,27% 0,48% 0,29% 0,12%
Yen giapponese -0,11% -0,07% -0,13% 0,12% 0,32% 0,13% -0,03%
CAD -0,25% -0,20% -0,27% -0,12% 0,20% 0,03% -0,14%
AUD -0,45% -0,40% -0,48% -0,32% -0,20% -0,19% -0,35%
NZD -0,26% -0,23% -0,29% -0,13% -0,03% 0,19% -0,17%
CHF -0,11% -0,05% -0,12% 0,03% 0,14% 0,35% 0,17%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni l’Euro dalla colonna di sinistra e passi al Dollaro USA lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà EUR (Base)/USD (Tasso).

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