Giovedì 26 marzo 2026 – 04:50 WIB
VIVA – Nonostante gli sforzi diplomatici continuino ad intensificarsi, le tensioni in Medio Oriente non mostrano segni di allentamento. Nel mezzo del conflitto che coinvolge Iran e Stati Uniti, i due paesi sono ora impegnati in una “guerra di termini”, dimostrando quanto sia ampio il divario tra loro.
Secondo quanto riferito, l’amministrazione Donald Trump ha inviato a Teheran una proposta di pace composta da 15 articoli attraverso canali indiretti, incluso il Pakistan. La proposta viene presentata come un serio sforzo di Washington per porre fine al conflitto che ha scosso la stabilità regionale e innescato un aumento dei prezzi globali dell’energia. Ma la reazione dell’Iran dimostra che la strada verso un accordo è ancora ripida.
Proposta in 15 punti degli Stati Uniti: armi nucleari nello Stretto di Hormuz
Il contenuto principale della proposta è stato rivelato in una serie di resoconti dei media internazionali. In un rapporto del Washington Post, gli Stati Uniti hanno chiesto all’Iran di distruggere le sue scorte di uranio arricchito, di fermare tutte le attività di arricchimento e di limitare il suo programma di missili balistici.
Non solo, ma a Teheran è stato anche chiesto di smettere di sostenere i gruppi alleati nella regione, come Hezbollah, Houthi e Hamas, che da tempo rappresentano la principale preoccupazione di Washington.
Il rapporto Reuters afferma inoltre che la proposta include la rimozione dell’uranio arricchito dall’Iran e la fine del sostegno alle reti regionali per procura.
In cambio, gli Stati Uniti hanno offerto la riduzione delle sanzioni e persino la cooperazione nucleare civile. Si parla addirittura di un cessate il fuoco temporaneo di 30 giorni per creare spazio per la prosecuzione dei negoziati.
Il presidente Donald Trump ha affermato che le due parti hanno fatto “grandi progressi” nei colloqui, nonostante il netto rifiuto da parte dell’Iran di qualsiasi dialogo diretto.
Iran: gli Usa stanno negoziando con se stessi
Invece di accogliere favorevolmente questa proposta, l’Iran ha pensato che l’offerta fosse troppo dura. Una fonte diplomatica nel rapporto di Al Jazeera ha descritto il piano in 15 punti come “massimalista e irragionevole”, portando Teheran a opporsi alle richieste di Washington.
Anche dall’esercito iraniano sono arrivate dure dichiarazioni. Il portavoce militare Ebrahim Zolfaqari ha apertamente deriso gli Stati Uniti, dicendo che Washington sta “negoziando con se stessa”. Questa implicazione suggerisce che l’Iran ha scarsa fiducia nel processo diplomatico in corso, soprattutto sulla scia dei conflitti militari in corso sul terreno.















