Funzionari statunitensi hanno avvertito gli americani in Iraq di andarsene immediatamente, citando informazioni credibili secondo cui le milizie terroristiche legate all’Iran potrebbero attaccare Baghdad entro pochi giorni.

Perché è importante?

L’avvertimento arriva mentre i combattimenti legati alla guerra con l’Iran continuano in tutta la regione, con gli interessi statunitensi ripetutamente presi di mira.

L’Iraq è diventato un punto critico in cui le tensioni regionali si intersecano con l’attività cronica delle milizie.

Cosa sapere

Un allarme di sicurezza urgente proveniente dall’ambasciata americana a Baghdad afferma che le milizie terroristiche irachene, compreso l’Iran, si stanno preparando a lanciare un attacco al centro di Baghdad nelle prossime 24-48 ore.

L’allerta, emessa giovedì 2 aprile, invitava tutti i cittadini statunitensi presenti nel Paese a partire immediatamente.

Secondo l’ambasciata, l’Iran e le milizie alleate hanno già effettuato attacchi diffusi contro cittadini statunitensi e obiettivi affiliati agli Stati Uniti in tutto l’Iraq, inclusa la regione del Kurdistan iracheno.

I funzionari avvertono che il contesto di minaccia è peggiorato e potrebbe intensificarsi rapidamente.

I potenziali obiettivi elencati nell’allerta includono cittadini statunitensi, aziende americane, università, strutture diplomatiche, infrastrutture energetiche, hotel, aeroporti e altri luoghi ritenuti collegati agli Stati Uniti.

Anche le istituzioni irachene e i siti civili potrebbero essere a rischio, ha affermato l’ambasciata.

Il rapimento è una preoccupazione particolare. Le milizie terroristiche in Iraq hanno già preso di mira gli americani per rapimenti, spingendo l’ambasciata a ribadire il suo avvertimento di viaggio contro possibili minacce.

Solo pochi giorni fa, la giornalista freelance americana Shelley Kittleson è stata rapita nel centro di Baghdad, spingendo le forze di sicurezza irachene a lanciare una caccia all’uomo, con almeno un sospetto arrestato e altri ancora in libertà.

L’ambasciata americana ha inoltre avvertito che le autorità irachene non sono state in grado di impedire che gli attacchi terroristici avvengano all’interno del paese o provengano dal suo territorio.

Alcuni membri della milizia potrebbero avere legami con il governo iracheno e portare con sé documenti di identità rilasciati dal governo, rendendo difficile individuare le minacce sul campo.

Nonostante il deterioramento della situazione della sicurezza, la missione americana in Iraq continua ad operare e ad una parte del personale è stato assegnato l’ordine di evacuazione.

Funzionari dell’ambasciata hanno affermato che l’assistenza viene ancora fornita ai cittadini statunitensi che necessitano di assistenza per lasciare il paese.

Agli americani è stato inoltre chiesto di non tentare di avvicinarsi all’ambasciata americana a Baghdad o al consolato generale a Erbil.

I rischi attuali includono razzi, droni e mortai, afferma l’avvertimento.

Livello consultivo 4 del Dipartimento di Stato: non recarsi in Iraq, rafforzando il livello di allerta più alto emesso dal governo degli Stati Uniti.

Questa situazione riflette la minaccia del terrorismo, dei rapimenti, dei conflitti armati e dei disordini civili.

cosa dice la gente

L’ambasciata americana a Baghdad ha dichiarato: “Non recatevi in ​​Iraq per nessun motivo. Se lì, partite immediatamente.”

Cosa succede dopo

È probabile che la situazione della sicurezza in Iraq rimanga instabile poiché continuano a svilupparsi conflitti regionali più ampi.

Si prevede che i funzionari statunitensi emetteranno più avvertimenti se il quadro della minaccia dovesse cambiare o se si verificasse un attacco, mentre gli sviluppi diplomatici e militari che coinvolgono la guerra con l’Iran rimangono al centro dell’attenzione.

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