Gli analisti della Royal Bank of Canada (RBC) notano che i cambiamenti tariffari recenti e futuri, i prezzi più elevati dell’energia e i colloqui per il rinnovo del CUSMA modelleranno il contesto macroeconomico del Canada relativo al dollaro canadese (CAD). Si prevede che gli scambi di marzo beneficeranno di maggiori esportazioni nette di energia, mentre si prevede che il 2026 vedrà un ambiente commerciale più stabile e il sostegno derivante dai precedenti tagli dei tassi di interesse e dalla spesa pubblica da parte della Banca del Canada (BoC).

Tariffe, shock energetico e sostegno politico

“I dati commerciali mensili continueranno a essere distorti dalla tempistica degli annunci tariffari, ma l’aliquota tariffaria statunitense sulle importazioni dal Canada è stata probabilmente meno influenzata rispetto alla maggior parte degli altri paesi dal cambiamento nella politica tariffaria statunitense a febbraio in seguito alla sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti contro le tariffe IEEPA”.

“L’aumento dei prezzi dell’energia dovuto al conflitto in Medio Oriente farà aumentare la bilancia commerciale netta del Canada, ma aumenterà anche i costi per i consumatori”.

“Permane una significativa incertezza commerciale mentre i negoziati per il rinnovo del CUSMA si intensificano nei prossimi mesi, ma continuiamo ad aspettarci fondamentalmente che un contesto commerciale internazionale più stabile nel 2026 (anche se ancora con aliquote tariffarie significativamente più elevate) garantirà che il commercio rappresenti meno un ostacolo alla crescita rispetto al 2025”.

“Ciò, insieme all’impatto ritardato dei precedenti tagli dei tassi di interesse della Banca del Canada e dei piani di spesa pubblica più elevati, porterà a un ulteriore miglioramento delle condizioni economiche per persona (e per lavoratore) nel prossimo anno”.

(Questo articolo è stato creato utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un editore.)

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