La coppia USD/CHF estende la sua serie di vittorie consecutive per la quarta sessione consecutiva e venerdì viene scambiata intorno a 0,7870 durante le ore di negoziazione asiatiche. La coppia sta guadagnando terreno poiché il dollaro statunitense (USD) riceve supporto dalla domanda di beni rifugio in un contesto di continua incertezza che circonda il conflitto tra gli Stati Uniti (USA) e l’Iran.
Il Guardian ha riferito giovedì che il Libano spingerebbe per una proroga di un mese dell’attuale cessate il fuoco con Israele in un secondo round di colloqui diretti a Washington. L’ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite (ONU), Danny Danon, ha dichiarato venerdì in un’intervista alla CNN News che l’estensione del cessate il fuoco in Libano “non è al 100%”.
L’esercito americano ha intercettato due superpetroliere petrolifere iraniane che cercavano di eludere il blocco, mentre Washington prosegue con gli sforzi per frenare la navigazione iraniana mentre Teheran continua a minacciare le navi nello Stretto di Hormuz. I funzionari militari statunitensi stanno anche preparando piani di emergenza per colpire le capacità dell’Iran nello stretto se l’attuale cessate il fuoco dovesse fallire.
Sul fronte dei dati Usa. Le richieste iniziali settimanali di disoccupazione sono salite a 215.000 da 212.000, indicando la continua forza del mercato del lavoro. Nel frattempo, i PMI globali di S&P hanno sorpreso al rialzo, con il manifatturiero a 54,0 e i servizi a 51,3, indicando un’espansione sostenuta dell’attività commerciale.
All’inizio di questa settimana, i dati svizzeri hanno mostrato che il surplus commerciale si è ridotto a 2,7 miliardi di franchi a marzo, rispetto al massimo semestrale rivisto al ribasso di 4,4 miliardi di franchi a febbraio. Le importazioni sono aumentate del 10,1% su base mensile raggiungendo il massimo in quattro mesi di 19,6 miliardi di franchi, mentre le esportazioni sono aumentate leggermente dell’1% a 22,4 miliardi di franchi.
Il rialzo della coppia USD/CHF potrebbe essere limitato poiché il franco svizzero (CHF) potrebbe trovare supporto dagli afflussi di beni rifugio. Inoltre, il CHF potrebbe anche guadagnare terreno poiché le crescenti preoccupazioni per un prolungato shock inflazionistico legato all’energia rafforzano le aspettative di un atteggiamento più aggressivo da parte della Banca nazionale svizzera (BNS). Gli operatori di mercato si aspettano che la BNS intervenga sui mercati dei cambi per frenare il rapido ed eccessivo apprezzamento del CHF.
Domande frequenti sul franco svizzero
Il franco svizzero (CHF) è la valuta ufficiale della Svizzera. È una delle dieci valute più scambiate al mondo e ha un volume che supera di gran lunga le dimensioni dell’economia svizzera. Il suo valore è determinato, tra l’altro, dall’umore generale del mercato, dalla situazione economica del Paese o dalle misure adottate dalla Banca nazionale svizzera (BNS). Tra il 2011 e il 2015 il franco svizzero è stato ancorato all’euro (EUR). L’ancoraggio del tasso di cambio è stato improvvisamente rimosso, provocando un aumento del valore del franco di oltre il 20% e provocando turbolenze sui mercati. Anche se l’ancoraggio non è più in vigore, gli asset in CHF tendono ad essere altamente correlati con quelli dell’euro a causa dell’elevata dipendenza dell’economia svizzera dalla vicina Eurozona.
Il franco svizzero (CHF) è considerato un rifugio sicuro o una valuta che gli investitori tendono ad acquistare durante i periodi di stress del mercato. Ciò è dovuto alla posizione percepita della Svizzera nel mondo: un’economia stabile, un forte settore delle esportazioni, elevate riserve delle banche centrali o una posizione politica di lunga data sulla neutralità nei conflitti globali rendono la valuta nazionale una buona scelta per gli investitori avversi al rischio. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore del CHF rispetto ad altre valute considerate più rischiose da investire.
La Banca nazionale svizzera (BNS) si riunisce quattro volte l’anno – una volta al trimestre, meno spesso delle altre principali banche centrali – per decidere sulla politica monetaria. La banca mira a un tasso di inflazione annuo inferiore al 2%. Se l’inflazione è superiore all’obiettivo o si prevede che lo sarà nel prossimo futuro, la banca tenterà di contenere gli aumenti dei prezzi aumentando il tasso di interesse di riferimento. Tassi di interesse più elevati hanno generalmente un impatto positivo sul franco svizzero (CHF) poiché portano a rendimenti più elevati e rendono il paese più attraente per gli investitori. Al contrario, tassi di interesse più bassi tendono a indebolire il CHF.
La pubblicazione dei dati macroeconomici in Svizzera è fondamentale per valutare la situazione economica e può avere un impatto sulla valutazione del franco svizzero (CHF). L’economia svizzera è sostanzialmente stabile, ma qualsiasi cambiamento improvviso nella crescita economica, nell’inflazione, nelle partite correnti o nelle riserve estere della banca centrale può causare fluttuazioni del CHF. In generale, l’elevata crescita economica, la bassa disoccupazione e l’elevata fiducia sono positivi per il CHF. Al contrario, se i dati economici indicano un indebolimento dello slancio, è probabile che il CHF si deprezzi.
Essendo un’economia piccola e aperta, la Svizzera dipende fortemente dalla salute delle economie vicine dell’Eurozona. L’Unione europea nel suo insieme è il partner economico più importante della Svizzera e un importante alleato politico. Pertanto, la stabilità macroeconomica e monetaria nell’Eurozona è essenziale per la Svizzera e quindi per il franco svizzero (CHF). Data questa dipendenza, alcuni modelli suggeriscono che la correlazione tra il destino dell’Euro (EUR) e quello del CHF è superiore al 90% o quasi perfetta.














