Lunedì la coppia EUR/USD viene scambiata intorno a 1,1740, in rialzo giornaliero dello 0,21%, estendendo la ripresa di venerdì dall’area 1,1670, nonostante un contesto macroeconomico più fragile nella zona euro.

I dati attuali provenienti dalla Germania mostrano un significativo deterioramento della fiducia dei consumatori. L’indice GfK è sceso a -33,3 a maggio, il livello più basso in più di tre anni, da -28,1 in precedenza ed è ben al di sotto delle aspettative del mercato. Questo calo evidenzia l’impatto continuo delle tensioni geopolitiche e dell’aumento dei prezzi dell’energia sulle famiglie europee. Tuttavia, la reazione dell’Euro (EUR) rimane limitata poiché gli investitori sono attualmente concentrati su fattori esterni.

Il catalizzatore di mercato più importante resta lo sviluppo in Medio Oriente. Le speranze di un allentamento delle tensioni tra gli Stati Uniti e l’Iran stanno sostenendo la propensione al rischio e pesando sulla domanda del dollaro statunitense (USD), un rifugio sicuro. Secondo quanto riferito da Axios, Teheran ha avanzato una nuova proposta di pace che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz, alimentando un cauto ottimismo. Tuttavia, i negoziati rimangono in fase di stallo e le interruzioni delle forniture di petrolio stanno mantenendo i prezzi del greggio vicino ai 100 dollari al barile, un livello che potrebbe pesare sulla crescita globale.

In questo contesto, l’indice del dollaro statunitense (DXY) è in calo, riflettendo la debolezza generale del biglietto verde. Anche le aspettative che la Federal Reserve (Fed) mantenga i tassi di interesse invariati nel breve termine e la possibilità di un atteggiamento più accomodante in futuro stanno aumentando la pressione al ribasso sul dollaro.

Gli investitori stanno ora rivolgendo la loro attenzione alle prossime decisioni di politica monetaria di questa settimana. Si prevede che la Fed manterrà i tassi di interesse stabili mercoledì, mentre la Banca Centrale Europea (BCE) dovrebbe seguire l’esempio giovedì, anche se potrebbe segnalare un futuro inasprimento date le persistenti pressioni inflazionistiche, guidate in particolare dai prezzi dell’energia. Secondo ING, un chiaro messaggio della BCE su un possibile rialzo dei tassi di interesse potrebbe contribuire a sostenere l’euro nel breve termine.

Nel complesso, nonostante i fondamentali europei più deboli, le dinamiche del cambio EUR/USD continuano a essere guidate principalmente da fattori esterni, in particolare dai movimenti del dollaro statunitense e dagli sviluppi geopolitici.

Prezzo in euro oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna dell’Euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate. L’euro è stato più forte rispetto al dollaro statunitense.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense -0,20% -0,19% -0,16% -0,44% -0,51% -0,56% -0,10%
euro 0,20% 0,02% 0,04% -0,24% -0,27% -0,34% 0,10%
Sterlina inglese 0,19% -0,02% 0,02% -0,28% -0,32% -0,39% 0,08%
Yen giapponese 0,16% -0,04% -0,02% -0,28% -0,35% -0,41% 0,09%
CAD 0,44% 0,24% 0,28% 0,28% -0,06% -0,12% 0,34%
AUD 0,51% 0,27% 0,32% 0,35% 0,06% -0,04% 0,43%
NZD 0,56% 0,34% 0,39% 0,41% 0,12% 0,04% 0,45%
CHF 0,10% -0,10% -0,08% -0,09% -0,34% -0,43% -0,45%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni l’Euro dalla colonna di sinistra e passi al Dollaro USA lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà EUR (Base)/USD (Tasso).

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