Da alcuni mesi ormai, l’economia francese è stata al centro dell’Europa. Mentre l’euro Zona cerca di riguadagnare un percorso stabile dopo gli shock successivi della pandemia e della guerra in Ucraina, la fragilità della finanza pubblica francese e l’instabilità politica minaccia di fidarsi dell’euro (EUR).

Un’economia indebolita e un onere del debito preoccupante

Alla fine del primo trimestre del 2025, secondo il governo, la Francia aveva un debito pubblico di quasi il 114% del prodotto interno lordo, un livello che lo mette direttamente dietro la Grecia e l’Italia nei paesi più indebiti dell’Unione europea.

Il costo di questo debito francese è diventato schiacciante. Entro il 2025, lo stato da solo spenderà più di 66 miliardi di euro nel controllo del debito, più che per l’istruzione o la difesa.

Questo dinamico ha avvisato i mercati finanziari e ampliato il divario tra i rendimenti obbligazionari francesi di dieci anni e quelli della Confederazione tedesca, il punto di riferimento dell’Eurozona.

Per gli investitori, la Francia è ora vista come un rischio intermedio, meno sicuro della Germania, ma con un profilo sensibile che è paragonabile ai paesi tradizionalmente fragili.

Questa sfiducia aiuta a enfatizzare la volatilità dell’euro, il cui valore dipende in larga misura dalla solidità fiscale dei suoi membri principali.

Il ruolo di François Bayrou e incertezze politiche

Questa fragilità economica è ulteriormente rafforzata da crisi politiche ricorrenti. Il primo ministro francese François Bayrou, che è in carica da meno di un anno Mettere il suo governo in un voto di fiduciaconsiderata la situazione di bilancio come un’emergenza nazionale.

Il suo piano richiederà 44 miliardi di euro entro il 2026, tra cui misure molto impopolari come l’abolizione dei giorni festivi.

Ma la maggioranza relativa del governo, lo stallo parlamentare e la determinata opposizione di altri partiti politici lo rendono un gioco d’azzardo estremamente rischioso.

I mercati finanziari già nervosi temono che un altro governo cadrà e un ulteriore indebolimento della credibilità della Francia.

L’incertezza politica si riflette immediatamente nel mercato obbligazionario e nell’euro.

Gli effetti sull’euro e sui mercati finanziari

La salute dell’economia francese influenza direttamente il futuro della valuta individuale. La Francia è la seconda economia più grande nella zona euro e un pilastro indispensabile della sua stabilità.

Eventuali segni di debolezza, sia che sia il deterioramento fiscale, la crisi politica o l’indebolimento delle banche, si riflette immediatamente nel corso dell’euro.

Nelle ultime settimane, la valuta individuale ha mostrato segni di fragilità, in particolare contro il Dollaro USA (USD) e il franco svizzero (CHF), poiché la differenza di reddito tra legami francesi e obbligazioni sovrane tedesche si è ampliata.

Diagramma di 4 ore Eurchf. Fonte: fxstreet

Gli investitori temono che l’Europa sarà costretta a compensare la fragilità della Francia, che limita lo spazio per le manovre della Banca centrale europea (BCE).

Un rischio europeo

L’attuale crisi mostra una verità fondamentale. La stabilità dell’euro dipende non solo dalla Germania, ma anche dalla Francia.

Quando l’economia della Francia si immerge in una spirale di instabilità politica e di bilancio, la credibilità dell’EUR è in gioco.

La scommessa del Primo Ministro François Bayrou, sostenuta dal presidente francese Emmanuel Macron, ha lo scopo di convincere i mercati che la Francia è ancora in grado di disciplina fiscale.

Ma senza il consenso politico e l’opinione pubblica secondo cui la riforma è ostile, la fiducia rimane fragile.

Per gli investitori, la traiettoria delle obbligazioni francesi e del debito francese sarà il barometro essenziale non solo dalla Francia, ma anche nella stessa valuta individuale stessa nei prossimi mesi.

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