Mercoledì la coppia USD/CHF sta guadagnando terreno, in rialzo dello 0,30% intraday a 0,8010 nel momento in cui scriviamo, il suo livello più alto in un mese, poiché il dollaro statunitense (USD) mantiene una posizione ferma nonostante il prolungato shutdown governativo negli Stati Uniti.

L’indice del dollaro statunitense (DXY), che replica il biglietto verde rispetto a un paniere di sei principali valute, è in aumento dello 0,2% a circa 98,85 al momento in cui scriviamo, dopo aver toccato il suo massimo in due mesi a 98,99 mercoledì.

La resilienza del dollaro statunitense è in parte dovuta agli afflussi di valuta rifugio in un contesto di incertezza politica, nonché ai recenti sviluppi internazionali. In Giappone, l’elezione di Sanae Takaichi a nuovo leader del partito conservatore ha rafforzato le aspettative che la Banca del Giappone (BoJ) mantenga il suo orientamento accomodante. Nel frattempo in Francia, le improvvise dimissioni del primo ministro Sebastien Lecornu si sono aggiunte alle difficoltà politiche dell’Europa.

A Washington, lo shutdown sta entrando nella sua seconda settimana, con pochi progressi compiuti al Senato. Le tensioni politiche sono aumentate dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato possibili tagli ai programmi sociali e licenziamenti nelle agenzie federali. Secondo un sondaggio di Polymarket, la probabilità che un accordo venga concluso questa settimana è solo del 23%. È probabile che l’attuale stallo politico peserà sulla fiducia economica e potrebbe influenzare le prossime decisioni di politica monetaria della Federal Reserve (Fed) in ottobre.

I mercati continuano ad aspettarsi un ulteriore allentamento monetario da parte della Fed. Secondo lo strumento FedWatch del CME, esiste una probabilità del 95% di un taglio del tasso di 25 punti base a ottobre e una probabilità di oltre l’80% di un altro taglio a dicembre. La pubblicazione dei verbali del Federal Open Market Committee (FOMC) della riunione di settembre avvenuta più tardi mercoledì potrebbe fornire ulteriori informazioni sulle diverse opinioni dei policymaker. Neel Kashkari della Fed mette in guardia dal tagliare i tassi di interesse troppo rapidamente, mentre il governatore della Fed Stephen Miran sostiene la necessità di un ulteriore allentamento per sostenere la crescita.

In Svizzera, il deterioramento delle condizioni del mercato del lavoro e l’indebolimento dell’inflazione hanno portato a ipotizzare che la Banca nazionale svizzera (BNS) potrebbe reintrodurre tassi di interesse negativi. Il tasso di disoccupazione è salito al 3% a settembre dal 2,9% di agosto, mentre l’indice dei prezzi al consumo (CPI) è sceso dello 0,2% su base mensile. Questi sviluppi suggeriscono che la BNS potrebbe adottare un atteggiamento più accomodante nei prossimi mesi, il che peserebbe sul franco svizzero (CHF).

Prezzo in franchi svizzeri oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del franco svizzero (CHF) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il franco svizzero è stato il più forte contro lo yen giapponese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,37% 0,13% 0,43% -0,02% -0,02% 0,30% 0,34%
euro -0,37% -0,23% 0,11% -0,37% -0,40% -0,02% -0,02%
Sterlina inglese -0,13% 0,23% 0,35% -0,12% -0,13% 0,21% 0,22%
Yen giapponese -0,43% -0,11% -0,35% -0,49% -0,46% -0,20% -0,15%
CAD 0,02% 0,37% 0,12% 0,49% -0,01% 0,32% 0,34%
AUD 0,02% 0,40% 0,13% 0,46% 0,00% 0,33% 0,39%
NZD -0,30% 0,02% -0,21% 0,20% -0,32% -0,33% 0,02%
CHF -0,34% 0,02% -0,22% 0,15% -0,34% -0,39% -0,02%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il franco svizzero dalla colonna di sinistra e passi al dollaro statunitense lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà CHF (base)/USD (tasso).

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