Lunedì la sterlina britannica (GBP) annaspa contro lo yen giapponese (JPY), mentre gli investitori valutano la rinnovata incertezza politica in Giappone rispetto ai continui venti contrari fiscali e monetari nel Regno Unito (UK). Al momento in cui scriviamo, la coppia GBP/JPY viene scambiata con poche variazioni intorno a 202,90, ponendo fine a una serie di due giorni di perdite con un modesto guadagno giornaliero dello 0,45%.
Gli operatori di mercato rimangono concentrati su come il cambiamento politico in Giappone potrebbe influenzare la posizione politica della Banca del Giappone (BoJ), rivalutando al contempo le prospettive della Banca d’Inghilterra (BoE) in un contesto di preoccupazioni fiscali in corso nel Regno Unito.
In Giappone, il crollo della coalizione di governo di lunga data tra il Partito Liberal Democratico (LDP) e Komeito ha portato nuova incertezza nel panorama politico. I partiti di opposizione stanno formando alleanze per sfidare la candidatura del leader del LDP Sanae Takaichi a primo ministro, sollevando dubbi sulla stabilità del prossimo governo giapponese.
La BoJ si trova ad affrontare una politica monetaria più severa mentre le voci politiche invitano a pazientare per un ulteriore inasprimento. Takaichi, che dovrebbe diventare la prima donna primo ministro del Giappone, ha chiesto un più stretto coordinamento tra il governo e la banca centrale. I suoi commenti hanno alimentato la speculazione secondo cui la BoJ potrebbe mantenere i tassi di interesse invariati più a lungo, limitando lo slancio rialzista dello yen. Sebbene l’inflazione rimanga attorno al 2,7%, alcuni policy maker continuano a favorire ulteriori rialzi dei tassi, mentre altri preferiscono pazientare per proteggere la fragile crescita.
Dall’altra parte della Manica, il Regno Unito deve affrontare la propria prova di credibilità. La cancelliera Rachel Reeves sta preparando il suo primo bilancio completo per novembre. I mercati temono che possibili aumenti delle tasse per raggiungere gli obiettivi fiscali potrebbero pesare ulteriormente sulla fragile economia britannica. Nel frattempo, la BoE resta cauta. Lunedì, la policymaker della BoE Megan Greene ha affermato che la banca centrale ritiene ancora debole la crescita sottostante e il mercato del lavoro più debole, anche se l’inflazione e la crescita dei salari rimangono forti. Greene ha avvertito che il processo di disinflazione potrebbe rallentare, sottolineando che ci sono buone ragioni per mantenere i tassi di interesse elevati più a lungo, anche se si prevede che la politica monetaria continui a tendere gradualmente al ribasso nel tempo.
Guardando al futuro, il calendario economico del Giappone è relativamente leggero questa settimana. Nel Regno Unito, l’attenzione si concentrerà sui dati sull’occupazione di martedì e sui commenti del governatore della BoE Andrew Bailey, seguiti giovedì dai dati sul PIL mensile. Nel corso della settimana sono previsti anche molti altri relatori della BoE.
Indicatore economico
Cambio di impiego (3M)
Cambiamenti nell’occupazione pubblicati dall’Ufficio del Regno Unito Statistiche nazionali rappresenta la variazione del numero di persone impiegate nel Regno Unito nei tre mesi precedenti il periodo di licenziamento. In generale, un aumento sano e costante di questo numero è considerato rialzista per la sterlina (GBP), mentre un calo è considerato ribassista.
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