I futures sull’indice Dow Jones hanno registrato guadagni modesti durante la sessione mattutina europea di mercoledì, estendendo il rally di martedì mentre il presidente della Fed Jerome Powell ha rafforzato le speranze per un ulteriore allentamento monetario e ha messo in secondo piano le tensioni commerciali.
Mercoledì si prevede che i principali indici di Wall Street apriranno con guadagni moderati. L’indice Dow Jones ha guadagnato lo 0,2% per essere scambiato a 46.400, i futures S&P hanno guadagnato lo 0,4% a 6.668, mentre il Nasdaq è rimasto il più grande guadagno, in rialzo dello 0,5% a 24.712.
Le speranze di un allentamento della Fed stanno alimentando la propensione al rischio
Martedì i titoli azionari statunitensi hanno registrato un rally in seguito ai commenti accomodanti del presidente della Fed Jerome Powell, che ha valutato che il deterioramento del mercato del lavoro è attualmente un problema più grande dell’inflazione, confermando di fatto un taglio dei tassi più avanti in ottobre e aumentando le aspettative per un altro a dicembre.
Questi commenti hanno aumentato la propensione al rischio degli investitori in quella che finora è stata una sessione volatile, con il sentiment gravato dalle crescenti tensioni commerciali mentre Cina e Stati Uniti hanno imposto tariffe più elevate sui negozi di container che trasportano un’ampia gamma di prodotti, dal petrolio greggio ai giocattoli.
L’indice Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,4%, mentre gli indici S&P 500 e Nasdaq sono scesi rispettivamente dello 0,16% e dello 0,76%. Si prevede che la disputa commerciale tra Cina e Stati Uniti peserà sulla propensione al rischio, ma ci sono speranze che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la sua controparte cinese allentino le tensioni quando si incontreranno in Corea la prossima settimana.
Domande frequenti sul Dow Jones
Il Dow Jones Industrial Average, uno degli indici azionari più antichi del mondo, è composto dai 30 titoli più scambiati negli Stati Uniti. L’indice è ponderato per il prezzo e non per la capitalizzazione. Si calcola sommando i prezzi dei singoli titoli e dividendoli per un fattore, che attualmente è 0,152. L’indice è stato fondato da Charles Dow, fondatore anche del Wall Street Journal. Negli anni successivi è stato criticato per non essere sufficientemente rappresentativo, poiché riflette solo 30 conglomerati, a differenza di indici più ampi come l’S&P 500.
Molti fattori diversi determinano il Dow Jones Industrial Average (DJIA). La performance complessiva di ciascuna società, divulgata nelle relazioni trimestrali sugli utili delle società, è la più importante. Anche i dati macroeconomici statunitensi e globali contribuiscono poiché influiscono sul sentiment degli investitori. Anche il livello dei tassi di interesse fissati dalla Federal Reserve (Fed) influenza il DJIA perché influisce sul costo del denaro, sul quale molte aziende fanno molto affidamento. Pertanto, l’inflazione può essere un fattore importante, oltre ad altri parametri che influenzano le decisioni della Fed.
La Teoria di Dow è un metodo sviluppato da Charles Dow per identificare il trend primario del mercato azionario. Un passo importante è confrontare la direzione del Dow Jones Industrial Average (DJIA) e del Dow Jones Transportation Average (DJTA) e monitorare solo le tendenze in cui entrambi si muovono nella stessa direzione. Il volume è un criterio di conferma. La teoria utilizza elementi di analisi picco-valle. La teoria di Dow presuppone tre fasi di tendenza: accumulazione, quando il denaro intelligente inizia a comprare o vendere; partecipazione pubblica, quando partecipa il grande pubblico; e distribuzione quando il denaro intelligente scompare.
Esistono diversi modi per commerciare con il DJIA. Uno è quello di utilizzare gli ETF, che consentono agli investitori di negoziare il DJIA come un unico titolo invece di dover acquistare azioni di tutte le 30 società coinvolte. Un esempio lampante è l’ETF SPDR Dow Jones Industrial Average (DIA). I contratti futures DJIA consentono ai trader di speculare sul valore futuro dell’indice e le opzioni danno il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere l’indice in futuro a un prezzo predeterminato. I fondi comuni di investimento consentono agli investitori di acquistare una parte di un portafoglio diversificato di azioni DJIA, fornendo esposizione all’indice complessivo.















