Giovedì l’argento (XAG/USD) è sceso leggermente, scambiando a circa 53,00 dollari l’oncia, in calo dello 0,25% nel momento in cui scriviamo, dopo aver toccato un nuovo massimo storico di 54,86 dollari all’inizio della giornata. Il metallo grigio rimane uno degli asset con la migliore performance dell’anno, in rialzo di oltre l’80% da inizio anno, sostenuto dalla continua incertezza economica e politica globale.

Gli investitori continuano a cercare beni rifugio mentre le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina aumentano. Mercoledì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto ai giornalisti che la disputa con la Cina si è ormai trasformata in una “guerra commerciale in piena regola”.

Alla domanda se la situazione di stallo potrebbe trasformarsi in un conflitto prolungato se i colloqui con il presidente cinese Xi Jinping fallissero alla fine di questo mese, Trump ha risposto: “Siamo in una situazione adesso”. Il presidente ha difeso la sua recente minaccia di dazi del 100% sulle importazioni cinesi dicendo: “Se non avessimo dazi, non ci rimarrebbe nulla”.

I suoi commenti hanno rafforzato i timori del mercato secondo cui il confronto tra Washington e Pechino potrebbe durare ben oltre il prossimo vertice, aumentando l’incertezza sul commercio globale e sulla crescita.

Allo stesso tempo, il lockdown governativo negli Stati Uniti, entrato ormai nella sua terza settimana, ha un forte impatto sulla fiducia dei mercati. L’attuale blocco dei finanziamenti ha congelato la pubblicazione dei principali dati economici, rendendo più difficile per la Federal Reserve (Fed) valutare lo stato di salute dell’economia statunitense.

I mercati monetari stanno scontando quasi completamente un taglio dei tassi di 25 punti base alla riunione di ottobre della Fed, seguito da un altro taglio a dicembre. Questa prospettiva, unita al calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA, ha indebolito il dollaro statunitense (USD) e stimolato la domanda di metalli preziosi.

Secondo ING, “la debolezza a breve termine del dollaro rimane difficile da interpretare, ma la combinazione di rendimenti bassi, tensioni commerciali e un governo paralizzato crea un ambiente favorevole per i beni rifugio”.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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