L’euro (EUR) è in rialzo marginale dello 0,1% rispetto al dollaro statunitense (USD) ed è una delle valute del G10 con performance medie. Si sta tranquillamente consolidando nella fascia medio/superiore di 1,16 mentre i partecipanti al mercato si concentrano sugli sviluppi politici in Francia e sulla prospettiva di una rinnovata stabilità, riferiscono i capi strateghi valutari di Scotiabank Shaun Osborne ed Eric Theoret.
L’EUR è aumentato leggermente
“Il differenziale di rendimento tra Francia e Germania è stabile, riflettendo il successo del primo ministro Lecornu nell’approvare il primo dei due voti di sfiducia previsti per oggi”.
“Il sentiment continua a dominare poiché l’EUR continua ad essere strettamente correlato alle inversioni di rischio, che a loro volta scontano un leggero premio per proteggersi dalla forza dell’EUR. I commenti della BCE continuano a rafforzare la posizione neutrale della banca centrale sui tassi di interesse e confermano il prezzo di mercato di una politica dei tassi fino alla fine dell’anno.”
“L’RSI è tornato a livelli neutrali intorno a 50 e l’EUR sta tentando di rompere la linea di tendenza discendente tracciata dai minimi di luglio. Rimaniamo neutrali salvo una rottura della media mobile a 50 giorni a 1,1691 e vediamo una resistenza limitata davanti a 1,1750. Ci aspettiamo un range a breve termine tra 1,1600 e 1,1700.”















