Martedì il dollaro canadese (CAD) ha trovato spazio per muoversi verso l’alto del dollaro statunitense (USD), cancellando le perdite di inizio sessione e mantenendo il loonie ancorato in una recente zona di consolidamento. Lo slancio rialzista dietro il CAD rimane quasi inesistente, ma i trader del Loonie in difficoltà trarranno vantaggio da qualsiasi supporto possano ottenere mentre combattono i minimi degli ultimi sei mesi.
Martedì l’inflazione dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) canadese è stata ampiamente superiore alle attese, esercitando una rinnovata pressione sugli osservatori dei tassi di interesse presso la Banca del Canada (BoC). Con l’inflazione che rimane nella fascia alta degli obiettivi della BoC, la banca centrale canadese avrà meno spazio per tagliare i tassi di interesse per sostenere la vacillante economia canadese, che sta vacillando a causa delle tariffe commerciali statunitensi.
Panoramica giornaliera dei fattori trainanti del mercato: il dollaro canadese tiene sotto controllo le perdite secondo l’indice dei prezzi al consumo
- Sebbene il dollaro canadese abbia guadagnato a metà sessione, rimane vicino al minimo di sei mesi contro il dollaro statunitense.
- Il cambio USD/CAD rimane limitato al di sotto di una dura barriera tecnica sopra 1,4050.
- L’inflazione CPI canadese è aumentata più del previsto a settembre, con l’inflazione complessiva CPI salita al 2,4% su base annua.
- Con i parametri dell’inflazione canadese nuovamente in rialzo, la BoC avrà difficoltà a imporre ulteriori tagli dei tassi per stimolare l’economia, ma la prossima richiesta di tasso sarà probabilmente ancora un altro taglio.
- I dati sull’inflazione CPI USA diffusi giovedì costituiranno il vero test per gli osservatori dei dati questa settimana.
Previsione del prezzo del dollaro canadese
Il grafico giornaliero USD/CAD mostra che il dollaro USA viene scambiato vicino a 1.4025 contro il dollaro canadese, in leggero calo dopo aver testato la resistenza intorno a 1.4080. La coppia ha avuto una tendenza al rialzo dall’inizio di settembre, formando un chiaro schema di massimi e minimi crescenti. L’EMA a 50 giorni (media mobile esponenziale) è ora vicino a 1,3900 e si è spostata al di sopra dell’EMA a 200 giorni a 1,3885, formando quella che i trader spesso chiamano una “croce d’oro”. Questo crossover di solito segnala un miglioramento dello slancio a medio termine e un crescente interesse all’acquisto.
L’azione dei prezzi suggerisce che il mercato si sta prendendo una pausa dopo un forte rally. I venditori stanno iniziando ad emergere intorno all’area 1,4070-1,4100, che ha agito da resistenza nelle ultime sessioni. D’altro canto, l’area 1.3950-1.3900 sembra il primo livello di supporto. Se gli acquirenti riusciranno a difendere questa regione, il trend rialzista complessivo rimarrà intatto. Una caduta al di sotto potrebbe aprire le porte a un ritracciamento più profondo verso 1,3800.
Il Relative Strength Index (RSI) è intorno a 62, indicando uno slancio costante al rialzo senza indicare condizioni di ipercomprato. Ciò lascia spazio a ulteriori guadagni se nuovi catalizzatori supporteranno il movimento.
Nel complesso, la coppia mantiene un sentiment costruttivo, ma con il rally che mostra segni di stanchezza intorno a 1,41, i trader sembrano essere in attesa di nuovi fattori, come i prossimi dati statunitensi o i commenti della Banca del Canada, prima di impegnarsi nel prossimo movimento al rialzo.
Grafico giornaliero USD/CAD
Domande frequenti sul dollaro canadese
I fattori chiave che influenzano il dollaro canadese (CAD) sono il livello dei tassi di interesse fissati dalla Banca del Canada (BoC), il prezzo del petrolio, la più grande esportazione del Canada, la salute della sua economia, l’inflazione e la bilancia commerciale, che è la differenza tra il valore delle esportazioni canadesi e delle importazioni canadesi. Altri fattori includono il sentiment del mercato – se gli investitori stanno adottando asset più rischiosi (propensione al rischio) o cercando beni rifugio sicuri (avversione al rischio) – con una propensione al rischio che è positiva per il CAD. Essendo il principale partner commerciale del Paese, anche la salute dell’economia statunitense è un fattore chiave per il dollaro canadese.
La Banca del Canada (BoC) ha un’influenza significativa sul dollaro canadese fissando il livello dei tassi di interesse che le banche possono prestarsi reciprocamente. Ciò influisce sul livello dei tassi di interesse per tutti. L’obiettivo principale della BoC è mantenere l’inflazione all’1-3% alzando o abbassando i tassi di interesse. Tassi di interesse relativamente più alti tendono ad avere un impatto positivo sul CAD. La Banca del Canada può anche utilizzare misure di allentamento quantitativo e di inasprimento per influenzare le condizioni del credito, la prima essendo CAD negativa e la seconda CAD positiva.
I prezzi del petrolio sono un fattore chiave che influenza il valore del dollaro canadese. Il petrolio è la maggiore esportazione del Canada, quindi il prezzo del petrolio tende ad avere un impatto diretto sul valore CAD. Generalmente, quando il prezzo del petrolio aumenta, anche il CAD aumenta con l’aumento della domanda complessiva della valuta. È vero il contrario quando i prezzi del petrolio scendono. L’aumento dei prezzi del petrolio tende anche a portare ad una maggiore probabilità di una bilancia commerciale positiva, che ha anche un impatto positivo sul CAD.
Mentre l’inflazione è sempre stata tradizionalmente vista come un fattore negativo per una valuta in quanto abbassa il valore del denaro, nei tempi moderni con l’allentamento dei controlli sui capitali transfrontalieri è in realtà vero il contrario. Un’inflazione più elevata tende a indurre le banche centrali ad aumentare i tassi di interesse, il che attira maggiori afflussi di capitale da parte degli investitori globali che cercano un luogo redditizio in cui depositare i propri soldi. Ciò aumenta la domanda per la valuta nazionale, nel caso del Canada il dollaro canadese.
Il rilascio di dati macroeconomici misura la salute dell’economia e può avere un impatto sul dollaro canadese. Indicatori come il PIL, i PMI manifatturieri e dei servizi, i sondaggi sull’occupazione e sulla fiducia dei consumatori possono tutti influenzare la direzione del CAD. Un’economia forte è positiva per il dollaro canadese. Ciò non solo attirerà più investimenti esteri, ma potrebbe anche incoraggiare la Banca del Canada ad aumentare i tassi di interesse, con il risultato di una valuta più forte. Tuttavia, se i dati economici sono deboli, è probabile che il CAD cada.















