Tiger Woods ha influenzato il mondo del golf tanto per il suo prodigioso talento quanto per la sua elettrizzante personalità sul campo. Le sue vittorie erano leggendarie come i suoi pugni, le sue reazioni ai tiri buoni e cattivi e le sue esultanze che entusiasmavano il pubblico.

Date queste caratteristiche come giocatore, è naturale che Woods non fosse solo un idolo nel senso del golf. Li ha ottenuti anche in termini di carisma sul campo, cosa che lo ha colpito fin da piccolo.

In una recente intervista pubblicata sul canale YouTube del team TGL Jupiter Links Golf Club, Woods ha rivelato i nomi di questi tre idoli. Infatti, ha nominato tre giocatori della sua infanzia con cui ha giocato al microfono e la sua lista era imbattibile.

“Beh, Lee Buck (Trevino) di sicuro. Tommy Bolt sarebbe stato fantastico… e Jim Thorpe”, ha detto Woods.
Nessun fan sfegatato del golf sarà sorpreso dai nomi scelti da Woods.

Trevino ha lasciato un segno indelebile nel golf professionistico con i suoi sei campionati maggiori e 29 titoli del PGA Tour. Ma la sua influenza sullo sport è stata molto maggiore. L’uomo conosciuto come Supermex è anche un idolo per il suo umorismo, la sua eloquenza e la capacità di catturare l’attenzione dei fan.

Caratteristiche simili erano condivise da Bolt, un giocatore che ha lasciato il segno nel golf professionistico tra gli anni Quaranta e Novanta. Bolt è stato una stella sia nel PGA Tour che nel Senior Tour, e il titolo degli US Open del 1958 è stato il momento clou della sua carriera.

Ma il suo periodo nel golf professionistico è ricordato anche per il suo comportamento focoso sul campo. La sua abitudine di lanciare e rompere mazze divenne così nota che cambiò le regole per frenare tale oscenità. Bolt in seguito ammise che i suoi scoppi d’ira erano spesso solo una distrazione dalla sua attenzione su mostre e tornei.

Per quanto riguarda Thorpe, il suo più grande successo è stato nel tour senior, dove ha vinto 13 titoli, incluso un campionato major senior. In precedenza ha vinto tre titoli del PGA Tour. Verso la fine della sua carriera dovette affrontare alcuni problemi legali, ma in seguito riuscì a tornare al golf professionistico.

Anche se i giocatori non gareggiano ancora al microfono nei tornei ufficiali, non è raro che i loro commenti vengano raccolti da Hot Mic durante le trasmissioni televisive. Al contrario, TGL, co-fondato da Tiger Woods e Rory McIlroy, microfona completamente ogni partecipante durante il gioco, offrendo ai fan un’esperienza più coinvolgente.

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