Se la sopravvivenza è uno dei tratti chiave necessari per arrivare ai vertici della boxe, Riddick Bowe ed Evander Holyfield lo hanno ampiamente dimostrato nel corso della loro gloriosa trilogia.
Tra il 1992 e il 1995, i due pesi massimi tirarono fuori il meglio l’uno dall’altro – proprio come avrebbero fatto Arturo Gatti e Micky Ward un decennio dopo – elevando la loro reputazione a uno status quasi mitico nella storia della divisione.
Nel corso di 32 round a Las Vegas, hanno consegnato titoli mondiali, sangue, sudore, dramma e persino visitatore aereo inaspettato.
Classificare i tre combattimenti dal peggiore al migliore sembra quasi sacrilego, come scegliere un film preferito da un’amata trilogia. Probabilmente conosci la risposta nel profondo, ma non ti piace ammetterlo.
3: 6 novembre 1993 – Bowe vs Holyfield II (Holyfield vince con decisione a maggioranza: 115-113, 115-114, 114-114)
La loro rivincita, 12 mesi dopo il loro primo incontro, produsse un’altra battaglia violenta – e un’interruzione indimenticabile quando il paracadutista James Miller atterrò sul ring, provocando un ritardo di 20 minuti. Una volta ristabilito l’ordine, i due pesi massimi hanno tirato fuori ancora una volta il meglio l’uno dall’altro.
Questa volta, tuttavia, “The Real Deal” ha combinato l’intelligenza sul ring con il suo naturale istinto di combattimento. Bowe, 11 libbre più pesante, è partito velocemente e ha messo a segno un potente destro, mentre Holyfield, cercando di mantenere le distanze, non ha potuto resistere allo scambio nel quarto.
Bowe è stato tagliato e Holyfield ha preso il controllo ma presto si è ritrovato con le gambe tremanti. Le accese discussioni dopo il suono della campana non fecero altro che aumentare il caos. Nei round successivi, l’affidabile gancio sinistro di Holyfield ferì ripetutamente Bowe e, sebbene “Big Daddy” avesse combattuto coraggiosamente fino alla campana finale, il suo regno di 12 mesi come campione era finito. Bowe è stato pieno di elogi per il suo rivale nella conferenza stampa post-combattimento.
“Non è stato fantastico Evander? Non possiamo togliere nulla a Evander. Se lo merita.”
2: 4 novembre 1995 – Bowe vs Holyfield III (Bowe vince per interruzione all’ottavo round)
L’unico incontro senza titolo nella trilogia – e l’unico che non è andato lontano – è stato pubblicizzato come “Il capitolo finale”. Un knockout sembrava sempre inevitabile poiché Holyfield stabiliva un ritmo frenetico, optando per il colpo piuttosto che per la boxe.
Dopo un terzo round pulsante, “The Real Deal” è apparso sull’orlo della vittoria nel sesto, quando un gancio sinistro e un destro alla rovescia hanno lasciato cadere il lungo. Ma dopo aver svuotato il serbatoio, non è riuscito a finire il lavoro, permettendo a Bowe di riprendersi. L’allenatore Eddie Futch ha avvertito il suo combattente di evitare il gancio sinistro di Holyfield, ma nell’ottavo, quando i due si sono scambiati ancora una volta, l’esaurimento ha lasciato Holyfield aperto.
Bowe ha messo a segno un destro schiacciante che lo ha lasciato cadere, e sebbene Holyfield in qualche modo si sia rialzato, due diritti alla mano lo hanno lasciato cadere di nuovo. L’arbitro Joe Cortez ha salutato, ponendo fine a una delle più grandi trilogie della boxe. Successivamente, Bowe ha discusso del primo knockdown della sua carriera.
“Stavo pensando la stessa cosa di lui. ‘Diavolo, questo non è giusto.'”
1: 13 novembre 1992 – Bowe vs Holyfield I (Bowe vince con decisione unanime: 115-112, 117-110, 117-110)
Dove tutto è iniziato. Con uno svantaggio di peso di 30 libbre da superare, Evander Holyfield ha fatto tutto il possibile per mantenere la sua indiscussa corona dei pesi massimi contro Riddick “Big Daddy” Bowe nel loro primo incontro. Entrambi erano imbattuti e la situazione doveva cambiare. Nonostante la sconfitta, il coraggio di Holyfield contribuì a produrre una delle battaglie dei pesi massimi più emozionanti mai combattute.
Aspettandosi che Bowe scomparisse tardi, il campione è stato sorpreso da un montante destro nel 10°. Sull’orlo del collasso, Holyfield ha scavato in profondità e ha reagito con combinazioni feroci per concludere il round.
Ma l’11 fu abbattuto da un colpo di mano destra e, sebbene in qualche modo sopravvisse per sentire la campana, la fine fu inevitabile. Bowe prese una decisione unanime e vinse il campionato, mentre Holyfield, sempre il guerriero, in seguito lo riassunse perfettamente:
“Nel decimo round mi ha colpito da un lato all’altro. Pensa di avermi preso; penso di averlo preso.”
Cercare di classificare i tre combattimenti sembra quasi irrispettoso. Ognuno di essi offriva qualcosa di diverso ma ugualmente indimenticabile: dalla cruda brutalità del primo, al caos e alla redenzione del secondo, fino all’emozionante atto finale del terzo.
Riddick Bowe ed Evander Holyfield non ci hanno semplicemente regalato una trilogia, ci hanno dato un riferimento.















