Il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, avrà un ruolo chiave da svolgere nel futuro del club nelle prossime settimane. L’anno scorso aveva annunciato che il club stava pensando a un cambio di modello e che, nella prossima Assemblea Generale, Perez avrebbe dovuto presentare una proposta ai soci del club.
Il 22 novembre si svolgerà l’Assemblea Generale, durante la quale i soci del club voteranno sui punti consueti, come l’approvazione del bilancio annuale e del budget del prossimo anno. Perez spiegherà quindi un cambiamento di modello che ha esplorato negli ultimi 18 mesi.
Perez pressato da due squadre diverse
Secondo Medicoc’è una divisione all’interno del consiglio del Real Madrid sulla questione. Perez e il consigliere Anas Laghrari, che hanno svolto un ruolo cruciale nella creazione della Superliga, sono a favore di un modello che vedrebbe i Los Blancos divisi in un’attività calcistica e un’attività commerciale separata.
A opporsi all’idea è una parte significativa del suo consiglio di amministrazione, tra cui il fratello Enrique Perez e il direttore generale Jose Angel Sanchez. Si spiega che l’avvocato José Luis del Valle, altro consigliere di fiducia e segretario del colosso edile ACS di Perez, gli sconsiglia il trasferimento. Anche se Pere non ha fatto marcia indietro sulla sua decisione, l’opinione di del Valle potrebbe essere un fattore determinante nella decisione finale di Perez.
Incertezza sul cambiamento del modello
L’idea di dividere il Real Madrid in due entità è quella su cui si è parlato più spesso di altre, ma non c’è ancora chiarezza su quale proposta Perez presenterà per un referendum. Un’altra idea è quella di vendere il 49% del Real Madrid agli investitori, lasciando i membri del club come azionista di maggioranza, o potenzialmente facendo diventare la Fondazione Real Madrid l’azionista di maggioranza. Qualsiasi decisione presa richiederà il voto dei membri per essere approvata.
