Lunedì la coppia EUR/USD viene scambiata intorno a 1,1560 nel momento in cui scrivo ed è rimasta praticamente invariata durante la giornata. Il dollaro statunitense (USD) trova rinnovato sostegno dopo che Bloomberg ha riferito che un gruppo di democratici centristi al Senato ha accettato di sostenere un accordo per porre fine allo shutdown del governo statunitense. L’accordo finanzierebbe diversi dipartimenti fino alla fine dell’anno e garantirebbe ai dipendenti federali il pagamento degli arretrati sui loro stipendi.

Questo sviluppo attenua i timori che la fiducia delle famiglie, che ha subito un duro colpo nelle ultime settimane, possa durare più a lungo. L’indice sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, pubblicato la scorsa settimana, è sceso a 50,3 a novembre, il livello più basso dalla metà del 2022.

Sul fronte della politica monetaria, la divergenza tra la Banca Centrale Europea (BCE) e la Federal Reserve (Fed) rimane una potenziale fonte di sostegno per l’euro (EUR). Il vicepresidente della BCE Luis de Guindos ha ribadito lunedì che gli attuali tassi di interesse sono “appropriati” e ha osservato che l’inflazione si sta avvicinando all’obiettivo del 2%. Nel frattempo, altri politici come François Villeroy de Galhau e Joachim Nagel hanno invitato alla cautela pur rimanendo attenti alle pressioni inflazionistiche.

Allo stesso tempo, il Senato degli Stati Uniti ha presentato una proposta di bilancio per espandere i finanziamenti federali, un passo importante prima dell’approvazione finale da parte della Camera dei Rappresentanti e della firma da parte del Presidente. Se lo shutdown entrasse in vigore nei prossimi giorni, potrebbe migliorare il sentiment del mercato, anche se gli analisti di Commerzbank hanno notato che “molte incertezze restano ancora da affrontare” riguardo alla direzione del dollaro USA.

Guardando al futuro, gli investitori si concentreranno sulla pubblicazione dell’indice ZEW sulle aspettative economiche per la Germania e l’Eurozona, prevista per martedì. Si prevede che l’indagine fornirà ulteriori informazioni su come gli investitori percepiscono le prospettive economiche della regione in un contesto di continua incertezza sulla domanda globale e sulla politica monetaria. Dopo il recente calo dell’indice Sentix Investor Confidence Index a -7,4 a novembre, i mercati guarderanno attentamente per vedere se i numeri ZEW confermeranno un simile deterioramento del sentiment o indicheranno segnali di stabilizzazione in tutta l’Eurozona.

Prezzo in euro oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale dell’Euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate oggi. L’euro è stato il più forte contro lo yen giapponese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,04% 0,04% 0,49% -0,08% -0,48% -0,12% 0,13%
euro -0,04% -0,00% 0,45% -0,12% -0,53% -0,16% 0,09%
Sterlina inglese -0,04% 0,00% 0,47% -0,12% -0,52% -0,16% 0,09%
Yen giapponese -0,49% -0,45% -0,47% -0,55% -0,96% -0,60% -0,35%
CAD 0,08% 0,12% 0,12% 0,55% -0,41% -0,05% 0,22%
AUD 0,48% 0,53% 0,52% 0,96% 0,41% 0,36% 0,62%
NZD 0,12% 0,16% 0,16% 0,60% 0,05% -0,36% 0,25%
CHF -0,13% -0,09% -0,09% 0,35% -0,22% -0,62% -0,25%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni l’Euro dalla colonna di sinistra e passi al Dollaro USA lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà EUR (Base)/USD (Tasso).

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