Dopo l’incontro con il primo ministro giapponese Sanae Takaichi, il governatore della Banca del Giappone (BoJ) Kazuo Ueda ha dichiarato di aver discusso di politica economica e monetaria con Takaichi.
Citazioni aggiuntive
Deciderà la politica monetaria esaminando vari dati.
Ha detto al Primo Ministro che la BoJ sta adeguando il livello di sostegno della politica monetaria per raggiungere un tasso di inflazione stabile al 2%.
Ho parlato di FX, ma non voglio entrare nei dettagli.
È auspicabile che i tassi di cambio si muovano in modo stabile e riflettano i fondamentali, monitorando al tempo stesso l’impatto dei movimenti di mercato sull’economia.
Reazione del mercato
La coppia USD/JPY ha perso terreno in seguito a questi commenti e viene scambiata intorno a 155,00, in calo dello 0,12% finora.
Domande frequenti sulla Banca del Giappone
La Banca del Giappone (BoJ) è la banca centrale giapponese che stabilisce la politica monetaria del paese. La sua missione è emettere banconote ed effettuare controlli monetari e monetari per garantire la stabilità dei prezzi, il che significa un obiettivo di inflazione di circa il 2%.
La Banca del Giappone ha introdotto una politica monetaria estremamente espansiva nel 2013 per stimolare l’economia e aumentare l’inflazione in un contesto di bassa inflazione. La politica della banca si basa sull’allentamento quantitativo e qualitativo (QQE), ovvero sulla stampa di banconote per acquistare attività come obbligazioni governative o societarie per fornire liquidità. Nel 2016, la banca ha raddoppiato la sua strategia e allentato ulteriormente le sue politiche, introducendo prima tassi di interesse negativi e poi controllando direttamente il rendimento dei suoi titoli di stato a 10 anni. Nel marzo 2024, la BoJ ha alzato i tassi di interesse, invertendo di fatto la sua politica monetaria estremamente accomodante.
Le massicce misure di stimolo della banca hanno portato ad una svalutazione dello yen rispetto ai suoi principali partner valutari. Questo processo si è intensificato nel 2022 e nel 2023 a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali, che hanno optato per un forte aumento dei tassi di interesse per combattere decenni di inflazione. Le politiche della BoJ hanno portato ad un ampliamento del differenziale con le altre valute e hanno depresso il valore dello yen. Questa tendenza è stata parzialmente invertita nel 2024, quando la BoJ ha deciso di abbandonare la sua posizione politica ultra-espansiva.
L’indebolimento dello yen e l’aumento dei prezzi globali dell’energia hanno portato ad un aumento dell’inflazione giapponese, che ha superato l’obiettivo del 2% della BoJ. A questo movimento ha contribuito anche la prospettiva di un aumento dei salari nel paese, un fattore chiave per l’inflazione.

