L’EUR/USD si mantiene vicino a 1,160 in attesa dei dati chiave statunitensi, con la liquidità in euro che aiuta a evitare un forte colpo derivante dalla svendita dei titoli. Finora, le perdite sui cambi del G10 sono state per lo più limitate alle valute ad alto beta, in particolare AUD e NZD, osserva Francesco Pesole, analista FX presso ING.

L’obiettivo di fine anno resta a 1.180

“A nostro avviso, permangono rischi al rialzo per l’EUR/USD. Recentemente la coppia è stata scambiata a buon mercato rispetto al suo valore equo a breve termine, ma da quando il rischio politico in Francia si è attenuato, ha faticato a mantenere una sottovalutazione di oltre l’1% per giorni consecutivi. La stima del modello di questa mattina è per una sottovalutazione dello 0,8%, suggerendo che lo spazio al rialzo è asimmetricamente più ampio dello spazio al ribasso in vista dei principali comunicati statunitensi.”

“Il nostro obiettivo di fine anno rimane a 1.180. Anche se il percorso al rialzo potrebbe non assomigliare al trend rialzista unilaterale osservato all’inizio dell’anno, la stagionalità positiva di dicembre potrebbe aiutare ad attenuare il movimento.”

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