Martedì l’argento (XAG/USD) è in leggero rialzo e al momento in cui scrivo viene scambiato intorno ai 50,70 dollari, in rialzo dell’1,00% sulla giornata. Il metallo prezioso è sostenuto da un’ampia avversione al rischio in tutti i mercati, con gli investitori che preferiscono l’esposizione a beni rifugio poiché gli asset rischiosi sono sotto pressione. Questo sentimento cauto arriva prima dei comunicati economici statunitensi a lungo ritardati, in particolare del rapporto di settembre sui salari non agricoli (NFP), previsto per giovedì.

I prezzi delle azioni globali sono generalmente diminuiti, stimolando la domanda di asset difensivi. Gli investitori rimangono cauti poiché il flusso degli indicatori macroeconomici negli Stati Uniti è stato interrotto nelle ultime settimane, rendendo difficile valutare le dinamiche del mercato del lavoro in tempo reale. Il prossimo rapporto NFP tiene sotto controllo gli operatori del mercato e aumenta automaticamente l’attrattiva dei metalli preziosi.

I commenti divergenti dei funzionari della Federal Reserve (Fed) aggiungono un ulteriore livello di incertezza. Il governatore Christopher Waller ha assunto un tono decisamente accomodante, descrivendo il mercato del lavoro come “debole” e quasi “stagnante”. Ha ribadito che un taglio del tasso di 25 punti base alla riunione di dicembre fornirebbe una “copertura aggiuntiva” contro la crisi economica. Al contrario, molti altri membri della Fed hanno segnalato cautela, sostenendo che potrebbe essere ancora prematuro allentare la politica monetaria mentre l’inflazione rimane al di sopra del target.

Questa divergenza si riflette nei prezzi di mercato. Secondo lo strumento FedWatch del CME, la probabilità di un taglio dei tassi a dicembre è ora del 46,6%, in netto calo rispetto al 66,9% della settimana precedente. Gli investitori si aspettano che il rilascio graduale dell’arretrato statistico migliori la visibilità. Le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione ammontavano a 232.000, mentre le richieste continuative sono salite a 1,957 milioni nella settimana terminata il 18 ottobre, rafforzando i segnali di un rallentamento delle condizioni di lavoro.

In questo contesto di parziale incertezza macroeconomica, l’argento beneficia delle sue proprietà di rifugio sicuro. Le aspettative di allentamento monetario a medio termine da parte della Fed, sebbene inferiori, continuano a fornire un supporto strutturale per il metallo, mentre l’incertezza politica ed economica mantiene una domanda stabile ma cauta.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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