Mercoledì, durante la prima sessione asiatica, la coppia USD/JPY estende il suo trend rialzista toccando un nuovo massimo di nove mesi e mezzo vicino a 155,50. Il trend rialzista della coppia è rafforzato dalle preoccupazioni sulla politica fiscale del Giappone e dai dati statunitensi attesi come segnali della prossima mossa della Federal Reserve (Fed). I verbali del FOMC saranno al centro dell’attenzione più tardi mercoledì.

Mentre il governatore della Banca del Giappone (BoJ) Kazuo Ueda ha accennato alla possibilità di un rialzo dei tassi già nel mese prossimo, il primo ministro giapponese Sanae Takaichi ha espresso disappunto per l’idea e ha invitato la banca centrale giapponese a collaborare con gli sforzi del governo per stimolare l’economia.

Takaichi ha invitato la BoJ a mantenere bassi i tassi di interesse, sottolineando che la politica monetaria dovrebbe sostenere sia una crescita economica robusta che aumenti stabili dei prezzi. Le aspettative del mercato secondo cui la BoJ potrebbe rallentare i suoi aumenti dei tassi a causa del nuovo governo potrebbero pesare sullo yen giapponese (JPY), fornendo un vento favorevole a breve termine per la coppia di valute.

I trader hanno ridotto le loro scommesse su un altro taglio dei tassi della Fed a dicembre tra i commenti dei funzionari della Fed contro la necessità di ulteriori tagli dei tassi. Dichiarazioni restrittive da parte dei politici potrebbero sostenere il biglietto verde contro lo JPY. Il vicepresidente della Fed Philip Jefferson ha dichiarato lunedì che la Fed dovrebbe procedere “lentamente” con ulteriori tagli dei tassi.

I dati diffusi martedì dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti (DOL) hanno mostrato che ci sono state 232.000 richieste iniziali di disoccupazione nella settimana terminata il 18 ottobre. Le richieste continuative ammontano a 1.957 milioni, leggermente in aumento rispetto a 1.926 milioni della settimana precedente. Per le richieste iniziali non sono stati forniti i dati settimanali delle ultime tre settimane. Nel frattempo, un rapporto di ADP Research ha mostrato che i datori di lavoro hanno tagliato una media di 2.500 posti di lavoro a settimana nelle quattro settimane terminate il 1° novembre.

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.

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