Giovedì la coppia USD/JPY viene scambiata in rialzo, a 157,20 nel momento in cui scriviamo, in rialzo dello 0,20% sulla giornata. La coppia ha esteso il suo slancio rialzista per tutta la settimana, supportata da un contesto macro che continua a favorire il dollaro statunitense (USD) rispetto allo yen giapponese (JPY).

Lo yen giapponese rimane sotto pressione a causa delle crescenti preoccupazioni sulla performance fiscale del Giappone. Il governo ha recentemente proposto un budget aggiuntivo di 25mila miliardi di yen per finanziare il piano di stimolo economico del primo ministro Sanae Takaichi, una cifra ben superiore al budget extra dello scorso anno.

Questa prospettiva di una maggiore emissione di debito ha spinto i costi di finanziamento ai livelli più alti degli ultimi decenni e continua a indebolire lo JPY. Nel frattempo, dati recenti hanno mostrato che l’economia giapponese si è contratta nel terzo trimestre per la prima volta in sei trimestri, uno sviluppo che potrebbe ritardare un rialzo dei tassi da parte della Banca del Giappone (BoJ).

Gli investitori prestano attenzione anche ai ripetuti avvertimenti delle autorità giapponesi, che descrivono i recenti movimenti del tasso di cambio come “troppo rapidi e unilaterali”. Il capo del gabinetto Minoru Kihara ha dichiarato giovedì che sta monitorando i mercati con “elevata urgenza”. Tuttavia, come sottolineato dagli analisti di ING, i funzionari giapponesi in genere preferiscono intervenire dopo un catalizzatore negativo per l’USD, limitando l’impatto immediato di questi avvertimenti verbali.

Dall’altro lato della coppia, il dollaro USA continua ad essere sostenuto dalle aspettative meno accomodanti da parte della Federal Reserve (Fed). I verbali della riunione del FOMC di ottobre hanno rivelato una chiara divisione tra i politici di mercoledì, con diversi membri contrari a ulteriori tagli dei tassi e avvertendo che un allentamento troppo rapido potrebbe portare a un’inflazione persistente.

Questa posizione sta rafforzando il dollaro USA in vista del ritardo del rapporto sui salari non agricoli (NFP) di settembre, previsto più tardi nella giornata, un rilascio che i mercati considerano fondamentale. Secondo ING, il dollaro USA è “andato troppo oltre”, anche se solo un dato NFP particolarmente debole potrebbe invertire significativamente i recenti guadagni, soprattutto perché la Fed non avrà accesso ai dati di ottobre e novembre prima della riunione di dicembre.

Analisi tecnica USDJPY: il rally del mercato rialzista sta perdendo slancio

Grafico a 4 ore USD/JPY. Fonte: FXStreet

Sul grafico a 4 ore, la coppia USD/JPY viene scambiata a 157,20. Viene scambiato al di sotto del prezzo di apertura della giornata, ovvero di 22 pip. La media mobile semplice (SMA) a 100 periodi è in aumento e rimane ben al di sotto del prezzo a 154,33, rafforzando uno scenario rialzista. Se l’acquirente rimane al di sopra di questo supporto dinamico, manterrà il controllo. L’RSI a 14 periodi è a 74,73, in ipercomprato e in indebolimento rispetto ai recenti massimi. La linea di tendenza ascendente a 146,63 sostiene l’avanzamento e fornisce supporto a 155,18.

Poiché la SMA a 100 periodi è ancora in trend rialzista e il prezzo rimane al di sopra di essa, il setup favorisce il trend rialzista. Il Relative Strength Index (RSI) sopra 70 segnala condizioni tese che potrebbero rallentare la continuazione in vista della tappa successiva. La resistenza immediata si trova a 157,78 e una rottura più in alto estenderebbe il rally, mentre il fallimento di questa barriera potrebbe portare ad un pullback correttivo.

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI)

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