Giovedì la sterlina resta in offerta contro lo yen giapponese malconcio. L’inversione della coppia dal nuovo massimo di 16 mesi, appena sopra 206,00, ha trovato supporto sopra il massimo da inizio anno nell’area 205,35 prima di ritornare a 205,75 al momento della stesura di questo articolo.
Lo yen si è svenduto contro i suoi principali rivali negli ultimi giorni poiché le preoccupazioni degli investitori su un possibile intervento delle autorità giapponesi si sono attenuate e sono circolate notizie secondo cui il primo ministro Sanae Takaichi avrebbe preparato un ampio pacchetto di stimoli.
Mercoledì, il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha ribadito di non aver discusso le questioni relative ai cambi in un incontro con il governatore della Banca centrale giapponese Kazuho Ueda, cosa che è stata vista dai trader come un segno che le autorità giapponesi sono a proprio agio con l’attuale debolezza dello yen.
Inoltre, recenti notizie suggeriscono che il Primo Ministro Takaichi lancerà un pacchetto di stimoli da 21 miliardi di dollari per aiutare le famiglie a far fronte all’aumento dell’inflazione. Ciò probabilmente aumenterà la pressione sulle finanze pubbliche già tese e contribuirà alla svendita dello yen.
In Gran Bretagna, i dati pubblicati mercoledì hanno mostrato che i prezzi al consumo sono scesi al 3,6% su base annua in ottobre, dopo aver raggiunto un picco del 3,8% nei tre mesi precedenti. Questi dati alimentano le speranze che la Banca d’Inghilterra possa tagliare ulteriormente i tassi di interesse nei prossimi mesi ed esercitare una certa pressione al ribasso sulla sterlina.
Domande frequenti sullo yen giapponese
Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.
Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.
Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.
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