L’euro (EUR) è debole, in calo di un marginale 0,1% rispetto al dollaro statunitense (USD), scivolando verso nuovi minimi locali toccati l’ultima volta all’inizio di novembre, riferiscono i capi strateghi valutari di Scotiabank Shaun Osborne ed Eric Theoret.
L’euro è debole con differenziali di tasso di interesse più bassi
“I differenziali di tasso si stanno restringendo leggermente all’interno del loro intervallo, erodendo parte del supporto fondamentale dell’euro mentre i mercati moderano le loro aspettative sull’allentamento della Fed. Le prospettive per la BCE rimangono neutrali, riflettendo la comunicazione della banca centrale.”
“I mercati dei tassi di interesse a breve scontano poco i cambiamenti politici da qui all’ottobre 2026. I dati fondamentali rimangono limitati in vista dei PMI preliminari di venerdì ed è probabile che gli sviluppi più ampi continuino a dominare”.
“Il brusco pullback di mercoledì ha riportato l’EUR verso i minimi di inizio novembre e l’RSI sotto 40, segnalando un leggero slancio ribassista. Il supporto appare limitato in vista del minimo del 5 novembre nell’area medio/alta di 1,14 e una rottura sposterebbe l’attenzione sul minimo di inizio agosto intorno a 1,14. Ci aspettiamo un range a breve termine tra il supporto intorno a 1,1480 e la resistenza a 1,1580.”















