Lo yen giapponese (JPY) è debole, in calo di un marginale 0,1% rispetto al dollaro statunitense (USD), poiché estende il suo declino verso nuovi minimi plurimestrali ai livelli toccati l’ultima volta a gennaio, riferiscono Shaun Osborne ed Eric Theoret, capi strateghi dei cambi presso Scotiabank.
Lo JPY scende a nuovi minimi a causa delle preoccupazioni fiscali/monetarie
“Gli operatori di mercato rimangono preoccupati per le prospettive macroeconomiche del Giappone, con particolare attenzione ai piani fiscali espansivi del Primo Ministro Takaichi e ai rischi per l’indipendenza della BoJ visti i recenti sforzi di cooperazione del governo. I mercati continuano a moderare le aspettative di un inasprimento della BoJ, riducendo la possibilità di un rialzo dei tassi a dicembre, mentre le scommesse per un inasprimento all’inizio del 2026 sono in aumento”.















