L’argento (XAG/USD) ha registrato un forte rimbalzo durante la sessione nordamericana, guadagnando oltre il 2,50% dopo aver recuperato dai minimi intraday di 49,73 dollari ed essere scambiato a 51,37 dollari al momento della stesura di questo articolo. Le aspettative che la Federal Reserve possa allentare la politica monetaria a dicembre stanno facendo scendere i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi, fornendo un vento favorevole per il metallo non cedevole.
Previsione del prezzo XAG/USD: prospettive tecniche
Il trend rialzista a breve termine dell’argento è continuato, ma i trader devono superare la resistenza chiave a 52,46 dollari, il massimo del 13 novembre. Una rottura di quest’ultimo rivelerebbe il massimo annuale di 54,46 raggiunto a metà ottobre prima del traguardo di 55,00 dollari.
Lo slancio misurato dal Relative Strength Index (RSI) è rialzista, quindi il percorso di minor resistenza è verso l’alto.
D’altro canto, se la coppia XAG/USD scende sotto i 51,00 dollari, ci si può aspettare un calo verso i 50,00 dollari. Dopo aver superato i livelli superiori, la SMA a 20 giorni si attesta a 49,67$, seguita dalla SMA a 50 giorni a 48,45$.
Grafico dei prezzi XAG/USD – giornaliero
Domande frequenti sull’argento
L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene meno popolare dell’oro, i trader potrebbero rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.
Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.
Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.














