L’argento (XAG/USD) è in forte rialzo questo mercoledì e viene scambiato intorno ai 52,45 dollari al momento in cui scriviamo, in rialzo del 2,00% sulla giornata. Il metallo bianco continua il suo slancio al rialzo, sostenuto dal continuo calo dei rendimenti statunitensi e da uno spostamento del posizionamento degli investitori verso asset non fruttiferi di interessi in un contesto sempre più accomodante da parte della Federal Reserve (Fed).
Le condizioni di mercato continuano a vedere una continua pressione al ribasso sui tassi di interesse statunitensi mentre le aspettative della Fed diventano più accomodanti. I recenti commenti del presidente della Fed di New York, John Williams, che sottolineano la necessità di ulteriori aggiustamenti della politica monetaria, hanno rafforzato le aspettative di un taglio dei tassi già nella riunione di dicembre.
Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati vedono ora una probabilità molto elevata di un taglio di 25 punti base, rafforzando l’idea che la Fed si stia muovendo verso un atteggiamento più accomodante, che storicamente è stato un fattore di supporto per l’argento che non rende.
L’emergere del consigliere economico della Casa Bianca Kevin Hassett come candidato principale per sostituire Jerome Powell alla presidenza della Fed non fa che rafforzare questa percezione accomodante. Gli investitori ritengono che un capo della Fed nominato dall’amministrazione Trump potrebbe favorire un ciclo di allentamento monetario più rapido, soprattutto dato il rallentamento dello slancio economico.
L’argento sta inoltre beneficiando di rinnovati afflussi verso beni rifugio, guidati dall’incertezza internazionale e dai segnali economici più deboli degli Stati Uniti. I recenti dati più deboli, tra cui il calo della spesa al consumo e il calo dei prezzi alla produzione, rafforzano la sensazione che il motore economico degli Stati Uniti stia perdendo trazione. Di conseguenza, gli investitori si rivolgono sempre più ai metalli preziosi come protezione contro i rischi macroeconomici e la volatilità del mercato.
Allo stesso tempo, l’indebolimento generale del dollaro statunitense (USD), messo sotto pressione dal calo dei rendimenti e dalle aspettative di taglio dei tassi di interesse, supporta automaticamente la coppia XAG/USD riducendo i costi per gli acquirenti internazionali.
In questo contesto, in cui la Fed sembra cercare un ulteriore allentamento e l’incertezza rimane elevata, l’argento mantiene una solida propensione rialzista. La resilienza dell’oro rafforza ulteriormente il sentiment generale del mercato a favore dei metalli preziosi.
Analisi tecnica dell’argento
Sul grafico a 4 ore, la coppia XAG/USD viene scambiata a 52,63 dollari, in aumento di 0,63 dollari rispetto al prezzo di apertura della giornata, segnando un aumento giornaliero. La media mobile semplice (SMA) a 100 periodi sale a 50,47 dollari. Il prezzo rimane al di sopra di esso, rafforzando la tendenza rialzista. Il Relative Strength Index (RSI) è a 68, vicino all’ipercomprato, il che potrebbe limitare i guadagni iniziali. La linea di tendenza in aumento da 48,64$ sostiene il movimento con un supporto vicino a 51,87$. La resistenza immediata si trova a 52,78 dollari.
Lo slancio rimane stabile poiché la coppia rimane al di sopra del supporto del trend e un break al rialzo aprirebbe la strada verso 54,39$. Il supporto è inizialmente visto a 51,87 dollari e poi a 48,64 dollari. Con l’RSI elevato ma ancora al di sotto di 70, i cali sopra la linea ascendente potrebbero rimanere limitati e il rialzo si estenderebbe man mano che gli acquirenti superano i successivi livelli di resistenza.
(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI)















