Giovedì l’oro (XAU/USD) annaspa mentre un leggero rimbalzo del dollaro statunitense (USD) pesa sul metallo prezioso. Al momento in cui scrivo, la coppia XAU/USD viene scambiata a circa 4.160 dollari, vicino al massimo di due settimane raggiunto mercoledì, con il metallo in rialzo di quasi il 2,20% questa settimana.
La narrativa più ampia continua a sostenere i lingotti poiché diversi funzionari chiave della Federal Reserve (Fed) hanno recentemente segnalato la loro volontà di impegnarsi in un allentamento a breve termine, rafforzando le aspettative del mercato secondo cui la banca centrale potrebbe effettuare un altro taglio dei tassi nella riunione del 9-10 dicembre.
Le aspettative di un altro taglio dei tassi da parte della Fed hanno inoltre aiutato i titoli azionari globali a riprendersi dal recente calo determinato dalle valutazioni dell’intelligenza artificiale, aumentando la propensione al rischio complessiva. La conseguente propensione al rischio sta pesando sull’oro e, con i mercati statunitensi chiusi giovedì per il Ringraziamento, si prevede che la liquidità rimarrà bassa e il metallo sarà in gran parte ristretto a range di negoziazione.
Fattori determinanti del mercato: il dollaro trova supporto mentre le aspettative di taglio del tasso della Fed rimangono intatte
- L’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di sei principali valute, è scambiato intorno a 99,65, in leggera ripresa dopo essere scivolato al minimo di oltre una settimana di 99,41 all’inizio della giornata.
- I dati economici statunitensi pubblicati in ritardo finora hanno dipinto un quadro contrastante, con un numero di salari non agricoli (NFP) di settembre migliore del previsto e ordini di beni durevoli positivi, in contrasto con vendite al dettaglio più deboli, un indice dei prezzi alla produzione (PPI) più debole e un aumento del tasso di disoccupazione.
- Nonostante i segnali economici contrastanti, i trader restano fiduciosi che la Fed allenterà i tassi a dicembre, con i mercati che scontano una probabilità dell’85% circa di un taglio dei tassi di 25 punti base, secondo lo strumento FedWatch del CME.
- Le tensioni geopolitiche rimangono al centro dell’attenzione nel contesto della disputa Cina-Taiwan in corso dopo che Pechino ha lanciato nuovi avvertimenti al Giappone, rispondendo al suggerimento di Tokyo di poter aiutare a difendere Taiwan in caso di attacco da parte della Cina. Gli investitori stanno anche osservando gli sviluppi dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina dopo che il presidente Volodymyr Zelenskyj ha segnalato la sua volontà di portare avanti un quadro sostenuto dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra. In questo contesto, la domanda di beni rifugio continua a sostenere ampiamente l’oro.
Analisi tecnica: XAU/USD testa la resistenza del triangolo con focus a 4.200 dollari
Sul grafico giornaliero, l’oro mantiene una struttura costruttiva con la SMA (Simple Moving Average) a 21 giorni che rimane al di sopra della SMA a 100 giorni e l’orientamento generale rimane a favore degli acquirenti.
Il prezzo rimane comodamente al di sopra di entrambe le medie mobili, mentre il Relative Strength Index (RSI) rimane ben al di sopra della regione della metà dei 50 a 59,59, rafforzando lo slancio positivo. L’indice direzionale medio (ADX) a 19,12 suggerisce ancora una forza di tendenza attenuata.
La coppia XAU/USD si sta attualmente spingendo contro il limite superiore di una formazione a triangolo simmetrico, con la prossima resistenza chiave a circa 4.200 dollari. Una rottura decisiva al di sopra di questa barriera aprirebbe la porta a un ulteriore rialzo. Tuttavia, se non riuscisse a superare i 4.200 dollari, l’oro potrebbe estendere il suo consolidamento all’interno del modello a triangolo.
Sul lato negativo, i 4.150$ fungono da supporto iniziale, seguiti da un supporto più forte intorno ai 4.050$-4.070$, dove la SMA a 21 giorni in aumento converge con il limite inferiore del triangolo.
Domande frequenti sull’oro
L’oro ha svolto un ruolo chiave nella storia umana poiché è stato ampiamente utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. A parte la sua lucentezza e il suo utilizzo in gioielleria, il metallo prezioso è attualmente ampiamente visto come un bene rifugio, il che significa che è considerato un buon investimento durante i periodi turbolenti. L’oro è anche ampiamente visto come una copertura contro l’inflazione e le svalutazioni valutarie perché non dipende da un emittente o governo specifico.
Le banche centrali sono le maggiori detentrici di oro. Nel loro obiettivo di sostenere le proprie valute durante i periodi turbolenti, le banche centrali tendono a diversificare le proprie riserve e ad acquistare oro per migliorare la forza percepita dell’economia e della valuta. Grandi riserve auree possono essere fonte di fiducia nella solvibilità di un paese. Le banche centrali hanno aumentato le loro riserve di 1.136 tonnellate di oro nel 2022, per un valore di circa 70 miliardi di dollari, secondo i dati del World Gold Council. Si tratta dell’acquisto annuale più alto mai registrato. Le banche centrali dei mercati emergenti come Cina, India e Turchia stanno rapidamente aumentando le loro riserve auree.
L’oro ha una correlazione inversa con il dollaro USA e i titoli del Tesoro USA, che rappresentano sia riserve importanti che beni rifugio. Quando il dollaro si deprezza, i prezzi dell’oro tendono ad aumentare, consentendo agli investitori e alle banche centrali di diversificare i propri asset durante i periodi turbolenti. L’oro è anche inversamente correlato agli asset rischiosi. Un rally del mercato azionario tende a indebolire i prezzi dell’oro, mentre le vendite nei mercati più rischiosi tendono a favorire il metallo prezioso.
Il prezzo può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono rapidamente far aumentare i prezzi dell’oro a causa del suo status di bene rifugio. Essendo un asset non redditizio, l’oro tende a salire quando i tassi di interesse sono più bassi, mentre i costi monetari più elevati di solito gravano sul metallo giallo. Tuttavia, la maggior parte dei movimenti dipende dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAU/USD). Un dollaro forte tende a mantenere i prezzi dell’oro sotto controllo, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi dell’oro più in alto.














